Dalla cima del Drouvet a Prapic
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Dalla cima del Drouvet a Prapic
Orcières

Dalla cima del Drouvet a Prapic

Lago e ghiacciao
Pastoralismo
Storia ed architettura
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Tra i luccichii dei laghi al sole e le scure “Porte del Paradiso”, questa traversata vi gratificherà con il grazioso panorama sul Haut Champsaur.

L’alternarsi di paesaggi diversi da un fascino particolare a questa passeggiata che, in maniera del tutto inusuale, si svolge in discesa, tra cime e laghi, valli e alpeggi. Il colore delle acque contrasta con i pendii di scisto più austeri e selvaggi della valle soprannominata "Portes du Paradis". Alle porte di Prapic il paesaggio si apre su vasti pascoli.


24 I patrimoni da scoprire
Pastoralismo

Le greggi di pecore

Incontrando un gregge, sarà bene che prendiate qualche precauzione per non disturbare il lavoro dei pastori. Fate un giro largo intorno alle pecore e, se possibile, evitate di passare in mezzo. A volte le greggi sono sorvegliate dai “patous”, grossi cani pastore che le proteggono dagli intrusi e che sono parte integrante del gregge. Se li incontrate, rimanete calmi, fermatevi per dare loro il tempo di identificarvi, non accarezzateli, non fate movimenti improvvisi.
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Punto di vista

Il panorama sul versante a bacìo di Orcieres

Visuale sul paesaggio minerale e le terrazze del versante a bacìo di Orcières.
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Pastoralismo

Circa 2.000 ovini pascolano sugli alpeggi della valle di Orcières. L’alpeggio è diviso in appezzamenti in funzione della fusione delle nevi: con l’arrivo dell’estate, il gregge sale progressivamente in quota per cercare l’erba più fresca. L’erba e un po’ di sale che leccano dalle pietre costituiscono il loro unico nutrimento durante la bella stagione.
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Lago

Il grande lago di Estaris

I laghi hanno differenti origini e formazioni. I laghi di sbarramento si sono formati a partire dai depositi di morene lasciate dai ghiacciai, che ne hanno aumentato il bacino o il fondo, ovvero dagli smottamenti dei versanti inversi. I laghi creatisi dalla formazione di conche risalgono all’era quaternaria e, arrivando fino a Lyon e Sisteron, hanno scavato le zone di roccia più tenera. 8.000 anni fa, all’epoca dello scioglimento dei ghiacciai, queste depressioni sono diventate dei laghi, chiamati “lacs de cuvette”. Il lago di Estaris è di tipo “misto”, essendo il risultato della combinazione dei due fenomeni.
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Lago

I laghi d’alta quota

Proprio come i ghiacciai, anche i laghi sono rappresentativi dei paesaggi di montagna. Patrimonio estetico e turistico inestimabile, costituiscono una risorsa d’acqua che merita tutta la nostra attenzione. Questi ecosistemi d’alta quota ospitano caratteristiche popolazioni di flora e fauna, con un equilibrio molto fragile. In effetti, il laghi raccolgono i rifiuti dei rifugi, le deiezioni delle greggi… e tutti gli elementi inquinanti atmosferici.
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Punto di vista

Uno sguardo sul balcone di Prapic

Panorama sulla frazione di Prapic, i suoi terrazzamenti e i suoi prati.
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Flora

I pennacchi di Scheuchzer

Eccezionalmente in questo caso è un gruppo di piante con i frutti ad attirare l’attenzione. Il pennacchio vive principalmente intorno ai laghi e nelle zone umide in alta quota. L’insieme di questi piumini bianchi, raggruppati in palle piuttosto dense, si muovono piegate delle brezze dell’alta quota. Gli steli lisci e rotondi hanno poche, graziose foglie.
 
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Lago

Le zone umide intorno ai laghi

Queste zone umide sono un territorio di transizione tra i laghi e la terra, che ospita un’importante biodiversità. La sua funzione idrologica permette al terreno di ricevere l’acqua, immagazzinarla e restituirla. Le zone umide fanno parte di una rete complessa formata da vallette e falde sotterranee, laghi, corsi d’acqua…
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Lago

Il contollo dei laghi alpini

La rete dei laghi sentinella è stata istituita da diversi partner con lo scopo di creare un osservatorio dei laghi in alta quota: controllo delle specie, della temperatura, profondità (batimertria), torbidità, livello di ossigeno, conduttività, sedimenti… Il controllo dei laghi ha lo scopo di meglio comprenderne il funzionamento e di capire gli effetti dei cambiamenti ambientali (clima, inquinamento, introduzione di specie di pesci…).
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Fauna

Il picchio muraiolo

Discretamente abbarbicato su una falesia, grazie ai suoi artigli, il picchio muraiolo scandaglia la roccia, alla ricerca di insetti e ragni che il suo lungo becco sottile e ricurvo gli permette di stanare. Unico rappresentante della famiglia delle Tichodromidae, questo “arrampicatore di muri” è al servizio delle pareti verticali di montagna, dove trova ospitalità e riparo. Specie poco socievole, tipica delle regioni di montagna, il picchio muraiolo si avvicina talvolta ai paesi, soprattutto durante l’inverno.
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Lago

Il lago dei Pisses

I laghi hanno differenti origini e formazioni. Il lago di  Pisses si è formato dai grandi ghiacciai del quaternario che, scivolando verso il fondovalle, hanno scavato le rocce più tenere. 8.000 anni fa, all’epoca dello scioglimento dei ghiacciai, queste depressioni sono diventate dei laghi, chiamati “lacs de cuvette”.
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Geologia e geografia

Antica ghiaiata

Solo una quarantina di anni fa, il fondovalle non era altro che una ghiaiata sterile, completamente nuda, dove il torrente la faceva da padrone. Piano piano, è stata colonizzata e oggi, la ghiaia ha ceduto il posto alla foresta . Ogni tanto, una valanga di neve fa sì che lo spazio rimanga comunque aperto…
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Acqua

Torrente del Blaisil

Il torrente del Blaisil è la somma di due torrenti che scappano rispettivamente dal lago delle Pisses e da lago degli Estaris. Questi due laghi siti a 2500 m di altitudine sono accessibili ai camminatori che partono presto. Ma lo sforzo ne vale la pena : offrono tutti una una storia ed un sito notevoli !
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Fauna

Piccola tartaruga

Precoce, la Piccola tartaruga o Vanessa dell’ortica, è la prima farfalla che frequenta i fori appena usciti dalla neve. I suoi bruchi si nutrono solo di ortiche sulle quali li si può osservare ammucchiati in pacchi, con le loro due striscie gialle sul dorso. La farfalla invece, ha la parte superiore delle ali di un arancio vivace, con incrostazioni di ebano ed orlate di lunule azzurre cerchiate di nero.
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Fauna

Mosca da merda

La mosca da merda ha un nome estremamente difficile da assumere pur essendo un insetto molto carino dal vello d’oro ! La si incontra il più delle volte sopra uno sterco fresco o un mucchio di letame, intenta a cacciare o a riprodursi nella materia calda. Con i suoi 240 milioni di anni di evoluzione, è diventata un maestro « ès voltige ». Vede a 360° e localizza l’odore del cibo a distanza di parecchi chilometri…
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Fauna

Corvo dal becco giallo (Pyrrhocorax graculus)

Un turbine di uccelli neri si sposta rumorosamente lungo le pareti prima di abbattersi su una landa seminata di ginepri comuni. In un allegro trambusto, decine di corvi dal becco giallo si nutrono di bacche che l’inverno ha lasciate. Da perfetti acrobati, sono capaci di eseguire dimostrazioni aeree mozzafiato. Questa loro spigliatezza nel volo gli permette di spostarsi quotidianamente dai settori in altitudine per passarvi la notte nelle cavità delle rocce, fino ai fondovalle dove si ritrovano per nutrirsi, spesso vicinissimo ai paesini. Questo piccolo corvido protetto è iscritto sulla lista rossa regionale perché il suo habitat naturale è molto localizzato.
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Storia

Alberi « girini »

Il foraggio che viene distribuito al bestiame durante l’inverno è una derrata preziosa. Per aumentare le loro scorte, i montanari utilizzano tutto ciò che hanno a disposizione. In autunno, prima della caduta delle foglie, gli allevatori tagliano i rami degli alberi (frassini e aceri) e ne fanno delle fascine. Queste ultime saranno una leccornia per le pecore e le capre ! Questo spiega perché qui gli alberi hanno delle teste grosse… Per questo motivo si parla di alberi « girini ».
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Architettura

Prapic

Prapic, ai piedi dell’altopiano di Charnière, è la frazione più famosa fra le 23 frazioni del comune di Orcières. Basta alzare gli occhi per cogliere la ricchezza e la qualità dell’architettura delle abitazioni. Le grandi case dello Champsaur hanno conservato qui tutto il loro carattere quando la lamiera ondulata non ha ancora sostituito l’ardesia di Prapic.
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Architettura

Pignone di fienile

In un paese povero, si è dieci volte più ingegnosi. Come chiudere il pignone dei fienile pur lasciando passare l’aria affinché il fieno possa finire di asciugare e ciò ad un costo poco elevato ? Ecco vari esempi delle tecniche messe in opera qui…
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Storia

Festa votiva

A memoria di abitante, la festa votiva di Sant’Anna viene celebrata da generazioni nella cappella di Prapic. Un tempo, veniva celebrata nell’antica cappella situata nella parte alta della frazione. Però, nel 1870, la cappella prese fuoco. Ogni domenica dopo il 26 luglio, i fideli rendono omaggio a Sant’Anna, madre della Vergine Maria. Tuttavia, le feste votive sono tradizionalmente organizzate perché venga esaudito un voto o per ringraziare un santo per un miracolo.
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Storia

Ultimo orso

Nel vallone del Blaisil, vicino a Prapic, l’ultimo orso della regione è stato ucciso nel 1895. Questa specie è scomparsa progressivamente tra l’Ottocento ed il Novecento. Nelle Alpi francesi, la sua scomparsa è dovuta in parte alla sua classificazione dalla legislazione nel 1844 come animale nocivo. Tuttavia, anche la riduzione del suo territorio dovuta all’attività umana, ha contribuito alla sua scomparsa. La rua reinserzione nei Pirenei è controversa.
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Storia

Acqua corrente

L’acqua corrente è arrivata nel 1924 a Prapic. I primi tubi erano fatti di tronconi di un metro di lunghezza, scavati in tronchi di larice. Il loro incastro non doveva portare tutta l’acqua così captata alle sei fontane del paese !
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Architettura

Frazione di Prapic

Circondato da orti, da pietraie e da terrazzi falciati, il paese si annida ai bordi del Drac e offre le terre migliori all’agricoltura. La casa tipica è il più delle volte perpendicolare al pendio, basata su un’architettura di raccolta che mostra una grande intelligenza nella sua elaborazione. Dagli intonachi grossolani alla delicatezza delle porte in noce, dai tetti in scisto ai pignoni di ontano intrecciato, è tutto un vocabolario architettonico a ritmare il percorso del visitatore.
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Storia

Chiesa di Prapic

Dedicata a Sant’Anna, la chiesa di Prapic è degli anni 1860. Fu costruita in seguito alla richiesta degli abitanti di avere sul posto un luogo di culto, considerando la rigidità dell’inverno e la lontananza della chiesa parrocchiale di Orcières. Su una vetrata del coro, si può ammirare il ritratto di un abitante di Prapic, ovvero « prapicois » : Jean Sarrazin (1833-1914), soprannominato « il poeta dalle olive », un poeta diverso da quello della tomba… Saprete ritrovarlo ?
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Descrizione

La partenza è in cima al Drouvet da cui si prende il Télémix a fianco della  Maison du tourisme della stazione di Orcières 1850.  In cima seguire in direzione "Lago degli Estaris" a destra. Proseguire sul sentiero passando per il Roc des Hommes, attraversare una zona di pietraie e fiancheggiare il lago delle Estaris sul lato destro. All’altezza del rifugio degli Estaris imboccare il sentiero di destra in direzione dei laghi Jumeaux. Dopo aver fatto il giro del lago che si trova vicino al sentiero dirigersi verso est (sinistra) all’altezza dell’emissario (da cui esce l’acqua del lago). Passare accanto al lago di Pisses e continuare fino alla cabane des Pisses. In basso nella valle, dove il sentiero incrocia quello del Tombeau du Poète a sinistra, proseguire in direzione di Prapic. Per tornare a Orcières prendere la navetta, da prenotare obbligatoriamente presso l’ufficio del turismo di Orcières.

Partenza : Cima del Drouvet, Orcières
Arrivo : Prapic, Orcières
Comune attraversato : Orcières, Champoléon

Profilo altimetro


Zone di sensibilità ambientale

Lungo il suo percorso, attraverserà zone sensibili legate alla presenza di una specie o di un ambiente particolare. In queste zone, un comportamento adeguato può contribuire alla loro conservazione. Per informazioni più dettagliate, sono disponibili schede specifiche per ogni zona.
Stambecco delle Alpi
Aree di attività interessate :
, , ,
Periodi di sensibilità :
giulugagoset
Contatto :
Parc National des Écrins
Julien Charron
julien.charron@ecrins-parcnational.fr
Stambecco delle Alpi
Aree di attività interessate :
, , ,
Periodi di sensibilità :
giulugagoset
Contatto :
Parc National des Écrins
Julien Charron
julien.charron@ecrins-parcnational.fr

Raccomandazioni

Itinerario da evitare in caso di maltempo, poiché alcuni pendii sono scivolosi. La durata non tiene conto del tragitto della navetta/télémix.

Cani per la protezione del gregge

En alpage, les chiens de protection sont là pour protéger les troupeaux des prédateurs (loups, etc.).

Lorsque je randonne, j’adapte mon comportement en contournant le troupeau et en marquant une pause pour que le chien m’identifie.

En savoir plus sur les gestes à adopter avec le dossier Chiens de protection : un contexte et des gestes à adopter.
Racontez votre rencontre en répondant à cette enquête.
Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.


Luoghi di informazione

Centro informazioni dei Prapic (apertura estiva)

, 05170 Prapic

http://www.ecrins-parcnational.fr/

champsaur@ecrins-parcnational.fr

04 92 55 61 92

Casa del Parco Nazionale e le Orcières turistici. Informazioni, documentazione. Vendita di prodotti e opere del Parco. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.
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Trasporto

Télémix a pagamento da Orcières 1850 alla vetta del Drouvet.
Navetta a pagamento da Prapic a Orcières (prenotare obbligatoriamente in anticipo presso l’ufficio del Turismo di Orcières)


Accesso stradale e parcheggi

Dopo aver attraversato il paese di Orcières raggiungere la stazione di Orcières 1850.

Parcheggio :

Ufficio del Turismo, Orcières 1850

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Autore

Parc national des Ecrinshttps://www.ecrins-parcnational.fr

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