Colle di Costa Bella passando dal Deserto
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Colle di Costa Bella passando dal Deserto
Valjouffrey

Colle di Costa Bella passando dal Deserto

Fauna
Flora
Punto di vista
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La traversata dell’alpeggio fiorito di Côte-Belle permette di giungere ad una vista sui contrafforti ovest del massiccio degli Ecrins.

« Durante decenni, abbiamo accettato la sfida di consolidare l’ultimo pezzo sotto il colle di Côte Belle sopra un terreno instabile. Siccome era molto oneroso per il parco, abbiamo intrapreso di crearne uno nuovo. Dal 2013,  il sentiero parte ormai in direzione del “col des Marmes”, risulta piu piacevole e di una stabilità più affidabile per i camminatori ».

Bernard Nicollet, guardia-istruttore nel Valbonnais


5 I patrimoni da scoprire
Storia

Frangivalanghe

Nel 1961 e nel 1962, grosse valanghe sono scese fino al letto della Bonne, minacciando le case della frazione del Désert nel Valjouffrey. Nel 1982, importanti lavori permettono di costruire un frangivalanghe per assicurare la sicurezza della frazione e delle praterie, sviando le eventuali minacce provenienti dal vallone di Côte-Belle.

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Geologia e geografia

Nuovo sentiero

Sono state necessarie numerose giornate di lavoro pe rmantenere in buono stato l’ultimo pezzo di sentiero che permette di accedere al colle. Infatti, il carattere instabile del terreno, associate all’importanza del pendio, hanno costretto le guardie a creare banchine di legno per contenere il peso della terra. Nell’autunno del 2012, è stato deciso di creare una nuovo porzione del sentiero prendendo una parte di un sentiero usato dalle pecore più ad est in direzione del “Col des Marmes”. Il lavoro è stato realizzato a squadre : 50m al giorno durante 26 giorni con zappe e coraggio. In tutto, nacque una porzione di 1300m, il che rende il sentiero meno ripido e molto più stabile.
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Fauna

Lucertola vivipara

La lucertola vivipara si distingue dalla lucertola delle muraglie per il suo muso arrotondato. È capace di vivere fino a quota 2500 ed è proprio negli alpeggi che la si incontrerà il più delle volte. Le piace scaldarsi al sole, posato nell’erba dove il muschio asciuga e caccia cavallette o ragni. Per svernare, si nasconde nella terra dove, quando è in letargo, può sopportare temperature negative. La lucertola vivipara viene così chiamata perché le femmine tengono le uova in pancia finché non si schiudono. I piccoli sono quindi completamente formati quando nascono, si tratta di un adattamento all’ambiente freddo.
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Flora

Edelweiss

In latino, « leontopodium » significa piede di leone per la forma generale dell’edelweiss. Se la si osserva da vicino, ci si rende conto che non è un fiore ma un insieme di 5 a 10 fiori raggruppati in un capolino. L’edelweiss appartiene alla famiglia delle Asteraceae così come i piscialletti. È una pianta bianca, lanosa e vivace, che cresce nelle praterie ciottolose di altitudine, al piano subalpino fino a quota 2900. Si mescola spesso con l’aster delle Alpi. Emblema di numerose compagnie di guide, simboleggia l’alta montagna e rappresenta la forza nel linguaggio dei fiori.
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Punto di vista

Paesaggio del circo di Valsenestre

Dal colle, salire su una piccola cima per approfittare al meglio del paesaggio offerto dal circo di Valsenestre : a sinistra il « Signal du Lauvitel » (2901m) ed il « Clapier du Perron » (3169m), il « col de la Muzelle » (2613m) dove il GR54 prosegue. A questo punto si scorge molto distintamente una faglia geologica che separa il blocco delle « grandes rousses », fatto di granito di gneiss del blocco della muzelle. A destra, le vette principali sono la « roche de la Muzelle » (3465m) e « la pointe Swan » (3294m). Il « col e Côte-Belle » invece, separa il « pic de Valsenestre » (2752m) a sinistra, dall’ « aiguille des Marmes » (3046m) a destra.
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Descrizione

Parcheggiare la macchina all’entrata del Deserto. Attraversare il paese fino al torrente della Laisse senza varcarlo e prendere verso nord la direzione del colle di Côte Belle. Il sentiero passa dal cono di deiezione del torrente e passa vicino ad un frangivalanghe. L’itinerario si svolge poi nel cuore del Parco nazionale degli Ecrins. Si addentra poi in una gola abbastanza stretta. Il sentiero prosegue la sua ascensione con larghe curve a U nel mezzo di vecchie praterie da falciatura e sbuca al colle di Côte Belle. La vista dà sul massiccio dell’Arcanier, il « pic du Clapier du Peyron », « la Roche de la Muzelle » e le altre vette e ghiacciai del circo di Valsenestre. La discesa si fa passando dallo stesso itinerario.

Partenza : Le-Désert-en-Valjouffrey
Comune attraversato : Valjouffrey

Profilo altimetro


Raccomandazioni

Prendere dell’acqua al Désert perché non c’è nessuna fonte di acqua potabile sull’itinerario. Proteggersi dal sole perché non c’è ombra ed il vallon è esposto a sud.

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.


Luoghi di informazione

Casa del Parco dello Valbonnais

Place du Docteur Eyraud, 38740 Entraigues

http://www.ecrins-parcnational.fr/

valbonnais@ecrins-parcnational.fr

04 76 30 20 61

Reception, informazioni, sala mostre temporanee, sala di lettura e di video-proiezione su richiesta. Shop: prodotti e le opere del Parco. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.
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Accesso stradale e parcheggi

Da Entraigues, prendere direzione Valjouffrey (D117). Proseguire nella valle fino alla frazione del Désert nel Valjouffrey.

Parcheggio :

Parcheggio all’entrata del paese del Désert

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Autore

Parc national des Ecrinshttps://www.ecrins-parcnational.fr

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