Il lago del Vallone
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Il lago del Vallone
Chantelouve

Il lago del Vallone

Fauna
Geologia
Difficile
8h
14,1km
+1374m
-1374m
Andata e ritorno
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Fatta per i grandi camminatori, l’ascensione verso il lago del Vallone costeggia il limite del cuore del Parco. Qui, la diversità geologica ed i punti di vista su i massicci danno un’idea istruttiva della formazione delle Alpi.

Questo bello e ampio itinerario porta dal fondo della valle fino ad un circo roccioso che avvicina i 3000 m. Il minerale è onnipresente e le cime circostanti nascondono alla nostra vista le nuvole che possono arrivare dal sud : attenti alla meteo perché se il temporale vi sorprende lassù, la discesa sarà movimentata!

Samy Jendoubi, Guardia-istruttore nel Valbonnais.


19 I patrimoni da scoprire
Fauna

Ontaneta

Dalla pista, guardando verso il colle di Ornon, a nord, potete osservare l’ontaneta (foresta di ontani bianchi) più grande di Francia, rigata da tornanti. Si tratta di un’ontaneta di interesse nazionale iscritta nella rete europea dei siti Natura 2000.
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Flora

Flora boschiva

Le scarpate trasudanti sono il luogo dove vive la Dorine, una pianta dalle foglie gialle arrotondate che cresce dal mese di marzo. Nelle penombra, sui vecchi legni che stanno marcendo, sboccia la buxbaumia verde : una borracina che drizza un minuscolo sacco verde fluorescente che racchiude delle spore (« semi ») non appena la primavera comincia. Il resto della pianta è costituito da filamenti quasi invisibili.
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Geologia e geografia

Cascata di tufo

A partire da ponte Moulin, una grande cascata sembra mummificata : l’acqua che scorre lentamente deposita i minerali disciolti che essa contiene. La roccia che si trova sul posto si trova così ricoperta di tufo, una roccia gialla e porosa che imprigiona i frantumi vegetali e minerali depositati col passare del tempo.
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Fauna

Fauna boschiva

Il bosco degl Adversets ripara una fauna ricca e diversificata. : cinghiale, capriolo, quest’ultimo è una delle prede preferite della lince, molto discreta ma presente intorno al colle di Ornon dal 1992. Se il grido del picchio nero può essere udito fino a 1 km, il canto della civetta di Tengmalm o della civetta Chevêchette al calar della notte è molto discreto. Queste speci sono legate dato che queste civette usano a volte dei buchi scavati negli alberi dai picchi.
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Geologia e geografia

Il Grand Armet

Mentre scenderete dal lago del Vallone verso Chantelouve, rimarrete forse impressionati dal questo massiccio di più di 1500m di altezza, striato di valloni scoscesi e di corridoi da valanghe, che vi sta di fronte. Il massiccio dell’Armet separa la valle della Malsanne dalla Roizonne, e ripara il ghiacciaio più ad ovest delle Alpi. Ai piedi del Grand Armet (2 792m), vicino alla frazione della Chalp, un’anomaliageologica ha suscitato la curiosità dei geologi negli anni 1980 e gli ha permesso di immaginare una nuova sceneggiatura sulla formazione delle Alpi : la teoria dei « blocchi ribaltati ».
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Geologia e geografia

Dolomia

Prima della nascita delle Alpi, il mare invadeva il nostro contiente (-245 a -65 milioni di anni). Durante un periodo tropicale, l’evaporazione del mare a tratti poco profondo, cede il posto ad una roccia bruna-gialla, la dolomia, che noterete sul sentiero scosceso del lago verso 1700 m di altitudine, quando passerete sulle lastre.
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Fauna

Merlo dal piastrone

Gli alberi più in alto in altitudine accolgono numerosi merli dal piastrone. Cantano spesso molto in vista, innerpicati all’estremità di un ramo. Li riconoscerete facilmente dal piastrone bianco che orna il petto dei maschi.
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Flora

Ginepro sabina

Il ginepro sabina, un arboscello esteso, di un verde scuro e opaco, è coperto non di spine ma di scaglie liscie e carnose. Non cogliete le sue bacche, che, anche se assomigliano a quelle del ginepro comune, sono tossiche e possono provocare emorragie.
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Pastoralismo

Capanna da alpeggio

Sopra i 1 800 m di altitudine, il prato alpino è il territorio del camoscio e della marmotta. In estate, costituisce spaziosi alpeggi per i greggi transumanti del Mezzogiorno. La capanna del Pré de la Vache (prato della Mucca) potrà ripararvi in caso di maltempo, tranne se è già occupata dal pastore (per una parte del mese di agosto).
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Geologia e geografia

Corrugamenti del burrone dell’Argentière

Testimoni del sollevamento delle Alpi, gli spettacolari corrugamenti degli strati sedimentari (marno calcarei) sulla riva sinistra del burrone dell’Argentière, sono vecchi di più di 200 milioni di anni. Questi strati si sono depositati prima orizzontalmente su un mare che ricopriva la regione a quell’epoca e si è progressivamente ritirato. Le lastre continentali si sono poi affrontate durante il sollevamento delle Alpi, deformando ogni roccia.
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Fauna

Rondone alpino e rondine da finestra

La fine dell’estate è l’occasione per numerosi rondoni alpini dal ventre bianco e per rondini da finestra di riunirsi. Prima di lasciare le Alpi per contrade più calde, questi uccelli si raggruppano e si ingozzano di insetti nelle correnti di aria calda che risalgono i pendii alla fine della giornata. Quando avranno caricato le loro batterie, potranno iniziare la loro migrazione.
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Fauna

Cicindela campestre

Questo bell’insetto verde macchiettato di bianco è in realtà un temibile predatore, che rincorre le sue prede sui cammini sabbiosi, ben soleggiati. Le individua grazie ai suoi occhioni, le rincorre per terra o in aria e le sminuzza con le sue potenti mandibole prima di mangiarle.
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Fauna

Grandi alianti

L’aquila reale percorre i versanti alla ricerca di una marmotta imprudente da catturare per il suo pasto. A volte è seguito da avvoltoi che si spostano in gruppi nelle correnti ascendenti o lasciandosi scivolare lungo i rilievi alla ricerca di cadaveri di animali. Un’immensa sagoma nera rettangolare li accompagna a volte : il raro avvoltoio monaco.
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Fauna

Lagopede alpino

Il piano alpino è l’habitat di un uccello discreto, che cambia piumaggio per mimetizzarsi meglio : il lagopede alpino. La specie, distribuita sull’insieme del continente durante le ghiacciazioni del Quaternario, si è ritirata oggi sugli spazi che le offrono le condizioni climatiche che le si addicono. Questa fragile popolazione è seguita dal Parco nazionale nell’ambito di un programma che riguarda l’insieme del parco alpino : l’OGM. Non si tratta di « drogare » degli animali selvatici bensì di seguire la loro riproduzione nel passare degli anni per l’Osservatorio dei Galliformi di Montagna.
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Acqua

Cascate

Presenti in diversi periodi tra -1,8 milioni e – 18 000 anni, i ghiacciai hanno disseminato nel paesaggio rocce levigate come tanti gradini giganti di scale sui quali il torrente rimbalza a cascate.
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Geologia e geografia

Barre di spilite

Durante i periodi di forti attività tettoniche (movimenti di lastre continentali), degli affioramenti di lava si sono prodotti al contatto con l’acqua di mare. Ne risultano queste falesie molto scure di spilite che si vedono sulla riva destra di Combe Chave e sotto il colle del Rochail.
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Flora

Cerastio delle Alpi

Questa piantina bianca, dalle foglie coperte di lunghi peli, vive solo in altitudine sui ciottoli striati. Siccome non sopporta il concime, la convivenza con i greggi di pecore può esserle fatale : è per questo motivo che il pascolo è sconsigliato intorno al lago del vallone.
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Flora

Fiori da pietraia

In queste falesie nere, si noteranno facilmente i minimi punti colorati. Questo vale per l’eritrichium nanum i cui fiori di un azzurro vivace dal cuore giallo attirano gli insetti, e dell’artemisia eriantha (genepi bourru), il più grande dei genepi, coperto di peli e molto aromatico, fatto per la lotta contro il freddo e la siccità. Attenzione, queste piante sono protette, sia che si trovino nel cuore del Parco o no, quindi osservatele, ma lasciatele sopravvivere in quell’ambiente così rigido.
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Fauna

Stambecco delle Alpi

Scomparso nella metà dell’Ottocento, lo stambecco delle Alpi fu reintrodotto dal Parco nazionale degli Ecrinsnel Valbonnais nel 1989 e nel 1990. Le falesie che circondano il lago del Vallone, zona di riproduzione e di allevamento dei giovani stambecchi, accolgono piccoli gruppi nel periodo estivo. Se ne vedete, non esitate a comunicarci le vostre osservazioni alla Casa del Parco, in particolare se portano degli anellini colorati alle orecchie.
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Descrizione

È preferibile lasciare il vostro veicolo vicino alla chiesa di Chantelouve nella frazione delle Bosses. Attraversare la Malsanne su una passerella di legno quindi, passando da una pista tracciata in un vasto ghiaione, raggiungere il posto di deposito della legna. Da lì, proseguire su una pista forestale, varcare la gola dove scorre la Malsanne al ponte Moulin e girare a destra su un sentiero che sale in un boschetto e sbuca in un ampio vallone cosparso di blocchi. Nel fondo di questo vallone, entrando nel cuore del Parco nazionale, varcare un passaggio in lastre rocciose abbastanza ripide poi il sentiero porta fino ad una piccola capanna da pastore (punto acqua). Il sentiero prosegue poi descrivendo numerosi tornanti in prati di altitudine. Costeggia una magnifica cascata proveniente dal lago del Vallone. Il paesaggio diventa molto minerale quando si arriva sui primi ciottoli striati glaciali. Tornare dallo stesso itinerario.

Partenza : Les Bosses
Comune attraversato : Chantelouve

Profilo altimetro


Zone di sensibilità ambientale

Lungo il suo percorso, attraverserà zone sensibili legate alla presenza di una specie o di un ambiente particolare. In queste zone, un comportamento adeguato può contribuire alla loro conservazione. Per informazioni più dettagliate, sono disponibili schede specifiche per ogni zona.
Stambecco delle Alpi
Aree di attività interessate :
, , ,
Periodi di sensibilità :
giulugagoset
Contatto :
Parc National des Écrins
Julien Charron
julien.charron@ecrins-parcnational.fr
Biancone
Aree di attività interessate :
,
Periodi di sensibilità :
maraprmaggiulugagoset
Contatto :
Parc National des Écrins
Julien Charron
julien.charron@ecrins-parcnational.fr

Raccomandazioni

Possibilità di prendere la pista (difficilmete carrozzabile) in macchina ma a volte problema di parcheggio su (1H di camminata in meno).

Cani per la protezione del gregge

En alpage, les chiens de protection sont là pour protéger les troupeaux des prédateurs (loups, etc.).

Lorsque je randonne, j’adapte mon comportement en contournant le troupeau et en marquant une pause pour que le chien m’identifie.

En savoir plus sur les gestes à adopter avec le dossier Chiens de protection : un contexte et des gestes à adopter.
Racontez votre rencontre en répondant à cette enquête.
Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.


Luoghi di informazione

Casa del Parco dello Valbonnais

Place du Docteur Eyraud, 38740 Entraigues

http://www.ecrins-parcnational.fr/

valbonnais@ecrins-parcnational.fr

04 76 30 20 61

Reception, informazioni, sala mostre temporanee, sala di lettura e di video-proiezione su richiesta. Shop: prodotti e le opere del Parco. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.
Saperne di più

Accesso stradale e parcheggi

D526 Entraigues Colle di Ornon.

Parcheggio :

Parcheggio nella frazione delle Bosses davanti al comune e vicino alla chiesa.

Autore

Parc national des Ecrinshttps://www.ecrins-parcnational.fr

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