Il lago di Plan Vianney et la brèche du Périer
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Il lago di Plan Vianney et la brèche du Périer
Les Deux Alpes

Il lago di Plan Vianney et la brèche du Périer

Fauna
Geologia
Lago e ghiacciao
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Più piccolo e meno famoso del Lauvitel, il lago di Plan Vianney vale comunque la gita, così come il panormama che si gode sul Valbonnais e l'Oisans dalla brèche du Périer. 

Affrontando inizialmente l’itinerario semplice (e frequentato) che porta al lago Lauvitel, questa escursione impegnativa porta lontano dalle zone molto frequentate attraverso un sentiero talvolta ripido e aereo a picco sui laghi Lauvitel e di Plan Vianney. L’itinerario offre anche bei panorami prima della brèche du Périer. 


9 I patrimoni da scoprire
Architettura

La cappella della Danchère

Dedicata a San Luigi ed a San Claudio, la cappella della Danchère offre allo sguardo del visitatore le sue piacevoli proporzioni. Le pietre poste ad arco sopra l’ingresso e la finestra non hanno soltanto una virtù estetica. Vengono giustamente chiamate « décharge » (scarico) perché permettono di spartire il pezzo della facciata su ambedue i lati delle aperture. Nella nicchia recintata si nasconde un San Luigi in ceramica creato nel Tarn.
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Architettura

La frazione della Danchère

Con le sue viuzze lastricate, le sue fontane ed i suoi lavatoi di pietra, la Danchère offre un punto di partenza ideale verso il Lauvitel che attira quasi 30.000 visitatori all’anno. È una delle numerosi frazioni di cui il comune di Venosc è costituito.
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Savoir-faire

Lastricatura tradizionale

Il sentiero del Lauvitel è molto frequentato, in particolare in estate. Per limitare i fenomeni di erosione legati alla frequentazione umana, ma anche allo scolo delle acque dello scioglimento e piovane, è ricoperto da una lastricatura tradizionale, che viene restaurata ogni anno.
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Fauna

Marmotte

Le marmotte vengono annoverate fra gli abitanti permanenti dei prati del livello alpino. La vista vi è sgombra, il cibo erbaceo abbondante ed il suolo sufficientemente friabile per scavarvi le tane necessarie alla loro sopravvivenza. Quest’animale, pur selvatico, può abituarsi alla presenza umana, ed alcune marmotte hanno anche preso la brutta abitudine di venire a elemosinare presso il camminatore qualche biscotto, patatine fritte o delle mele. Per favore non nutritele ! Questi alimenti, inadatti ai loro bisogni, sono nocivi per la loro salute e la loro sopravvivenza. A voi verrebbe in testa di mangiare erba per nutrirvi ?
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Lago

Lago del Lauvitel

Il lago del Lauvitel è il lago più grande (circa 25-35 ettari) e quello più profondo (40-65m) del Parco nazionale degli Ecrins. Una frana rocciosa, vecchia di circa 4000 anni, si è aggiunta alla morena glaciale già esistente per formare una diga naturale capace di trattanare un tale volume di acqua. Le acque del lago sono fredde e ben ossigenate. Sono adatte a diverse speci piscicoli, fra cui il salmerino o la trota fario che vi sono state introdotte per la pesca. Il lago del Lauvitel è oggi oggetto di numerosi studi scientifici : parametri fisici, fito- e zooplanction ne vengono rimossi per essere analizzati.
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Geologia e geografia

Diga naturale

Circa 4000 anni fa, una frana rocciosa si è aggiunta ad una morena glaciale già esistente per formare una diga naturale capace di trattenere un tale volume di acqua. La variazione stagionale del volume del lago, dai 20 ai 25 m, è dovuta alla permeabilità dei materiali che compongono la diga. Infatti, il lago non possiede nessun scaricatore di fondo, e l’acqua si infiltra attraverso i blocchi della diga. Quest’ultima offre una bella vista sul lago che d’altronde ha ispirato all’Abate Guétal uno dei suoi dipinti.
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Storia

« Chalets » di alta quota

Circa 4000 anni fa, una frana rocciosa si è aggiunta ad una morena glaciale già esistente per formare una diga naturale capace di trattenere un tale volume di acqua. La variazione stagionale del volume del lago, dai 20 ai 25 m, è dovuta alla permeabilità dei materiali che compongono la diga. Infatti, il lago non possiede nessun scaricatore di fondo, e l’acqua si infiltra attraverso i blocchi della diga. Quest’ultima offre una bella vista sul lago che d’altronde ha ispirato all’Abate Guétal uno dei suoi dipinti.
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Geologia e geografia

Le vaugneriti

Sul sentiero per il lago di Plan Vianney, soprattutto nella comba dell’Héritière, si possono osservare affioramenti di vaugneriti, rocce scure segnate dalla presenza di numerose scaglie di mica. Chimicamente simili alla lamproite (rocce magmatiche ricche di potassio) formano nel granito del Rochail delle enclave di diverse misure, da un decimetro fino a diverse decine di metri. 
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Lago

Il lago di plan Vianney

Il lago di Plan Vianney ospita una bella popolazione di salmerini di fontana, anche chiamati salmerini di torrente, una specie esigente per quanto riguarda la qualità dell’acqua, che deve essere limpida, fresca e ricca di ossigeno e che si riproduce qui senza l’apporto artificiale di avanotti. Vige il divieto di pesca, sancito con provvdimento amministrativo del Parco nazionale degli Ecrins. Esiste una deroga al divieto esclusivamente per la pesca effettuata in ambito di studi scientifici.
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Descrizione

Attraversare la Danchère e continuare fino all’incrocio in prossimità del ruscello Lauvitel. Risalire la strada sterrata a sinistra che segue la riva destra del ruscello, attraversarlo al livello di una captazione e seguire i tornanti che salgono tra latifoglie e abeti. Dopo aver attraversato una zona aperta si sbuca su un pianoro che porta sulla riva del Lauvitel (1530 m). Attraversare a destra verso le baite per grossi blocchi di pietra. Prendere a sinistra un sentiero balcone sul lago, attraversare il ruscello Héritière e, poco oltre, il Mas e prosegire la salita per tornanti sulla riva sinistra del ruscello di pian Vianney. Attraversarlo per arrivare nel vallone superiore. Risalire il vallone e superare un primo salto roccioso percorrendo le ripide curve del sentiero in due canalini erbosi, più ripido il primo, un po’ meno il secondo. Raggiunto il lago di Plan Vianney (2250 m) imboccare il sentiero balcone a destra, sopra il lago. Passare sotto le fasce rocciose per raggiungere una biforcazione alla base dell’ultimo pendio, da superare dirigendosi a destra e risalendo un ripido canalino poco definito (pietre smosse) che termina in cresta. Seguire la cresta verso destra fino al punto più alto (2576 m). Per il ritorno seguire lo stesso itinerario dell’andata. 

Partenza : La Danchère
Comune attraversato : Les Deux Alpes, Le Bourg-d'Oisans

Profilo altimetro


Zone di sensibilità ambientale

Lungo il percorso, attraverserai, legate alla presenza di una specie o di un ambiente particolare. In queste zone, un comportamento adeguato può contribuire alla loro conservazione.
Aree di attività interessate :
, Acquatico, ,
Periodi di sensibilità :
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Contatto :
PN Écrins

Raccomandazioni

Consigliabile partire di buon mattino, perché il sentiero per il lago di Plan Vianney e per la brèche è ripido e esposto al sole.

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.


Luoghi di informazione

Casa del Parco dell'Oisans

Rue Gambetta, 38520 Le Bourg d'Oisans

http://www.ecrins-parcnational.fr/

oisans@ecrins-parcnational.fr

04 76 80 00 51

Video di presentazione delle risorse naturali della montagna Oisans e l'artigianato. Informazioni, informazioni sul parco, proiezioni, angolo lettura per i bambini. Accessibile alle persone con mobilità ridotta. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.
Saperne di più

Trasporto

Fermata del bus a Ougiers, sulla linea La Bérarde - Bourg d'Oisans (05voyageurs.com). 


Accesso stradale e parcheggi

Da Bourg-d'Oisans imboccare la D1091 fino alla borgata Le Clapier, da cui si segue prima la D530 e poi la D214c a destra.  
 

Parcheggio :

Parcheggio al paese la Danchère

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Autore

Parc national des Ecrinshttps://www.ecrins-parcnational.fr

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