Rando Ecrins

Tour du Vieux Chaillol - Tappa 5 di 5

7 h 30
Durata
Difficile
Difficile
Itinérance
Itinérance
22,6 km
Lunghezza totale
909 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Flora
  • Storia ed architettura

Departure : Chaillol → Arrival : Les Paris

Dopo la salita in un bosco di larici la vista si apre su bei panorami sulla valle di Champsaur, i suoi boschi e in lontananza sulla catena del Dévoluy.

La diversità biologica del Champsaur è straoridnaria e numerosi gli abitanti, che vivono in borgate isolate, lontane da grandi centri come Saint-Bonnet, e sono eredi di un passato intenso. La religione ha fortemente segnato il territorio con innumerevoli croci e cappelle. E’ stata anche la causa di battaglie che contrapponevano cattolici e protestanti, riuniti intorno al Duca di Lesdiguières.

Dalla stazione "Chaillol 1600" seguire la strada in pietra che raggiunge la strada forestale del Bois de la Lozière (girare a sinistra). Seguire la strada forestale per 500 metri fino al sentiero che, partendo a destra, entra nel bosco di larici. Abbandonare a destra il sentiero del Col du Viallet per cominciare la discesa nel bosco. Una volta usciti dal bosco di Lozière attraversare l’altopiano di Combes, entrare nel bosco di Barbeyroux e raggiungere la strada forestale a destra. Giunti ad un incrocio seguire la strada a destra, che passa per la casa forestale di Subeyrannes e scende sino al villaggio di Infournas Hauts. Seguire la strada asfaltata e, uscendo dal paesino, imboccare a sinistra la strada forestale che conduce al col de la Blache, dal quale si prosegue in direzione ovest seguendo la cresta boscosa. Si incrocia una strada asfaltata, che in 5 minuti raggiunge il paesino l'Aubérie, nel quale si trova la curiosa cappella dei Petêtes, si attraversa il bosco del Clier e si raggiunge la borgata Charbillac che si attraversa percorrendo la strada che presto diventa sentiero e conduce a un prato recintato. Scendere attraverso il bosco e, dopo aver attraversato il torrente Merdarel, fiancheggiare un canale d'irrigazione sino al ponte della Séveraissette, che si attraversa, per giungere a Motte-en-Champsaur. Dalla piazza della Posta il sentiero sale in direzione nord-ovest e giunge alla borgata Collet. Raggiungere l’omonimo colle, poi scendere seguendo un sentiero ombreggiato fino alla strada asfaltata che giunge da Courts. Seguire la strada per 400 metri e poi una strada in terra battuta che evita di percorrere ulteriori 400 metri sulla strada asfaltata che conduce a Maisseret. Il GR prosegue su una traccia che conduce, per tornanti, al laghetto artificiale di Costes. Entrare nel bosco e raggiungere, dopo 400 metri, una strada forestale che in direzione nord-est diventa sentiero e attraversa il canale di Costes e che permette di raggiungere les Paris tramite un piccolo sentiero sulla destra. 

Accesso

Dalla N85 dirigersi verso Saint-Bonnet e seguire prima la D43 e poi la D143 verso Chaillol o Chaillol 1600.  

Ufficio Informazioni

Casa della valle dello Champsaur

Informazioni e documentazione, mostre temporanee. Vendita di prodotti e opere del Parco. Nello stesso spazio, home office turistico di alta Champsaur. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.


05260 Pont-du-Fossé

Sito web - Email - 04 92 55 95 44

Lat: 44.6672, Lng: 6.22795

Casa del Turismo di Champsaur & Valgaudemar

Aperto tutto l'anno: Lunedi a Venerdì dalle 9 alle 12 e ore 14 alle 18h.

Les Barraques
05500 La Fare en Champsaur

Sito web - 04 92 49 09 35

Lat: 44.67429, Lng: 6.06485

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Sul percorso...
Picolo patrimonio
Il canale di Mal Cros

Sebbene dall’estate del 1819, in seguito ad una siccità particolarmente devastante, si impose l’installazione di un sistema di irrigazione per il Champsaur, i lavori di costruzione di un canale ebbero inizio solo nel 1871. Dal ghiacciaio di Mal Cros, a 2750 metri d’altitudine, fu costruito con muretti a secco e legno di larice a partire dal colle della Pisse. L’irrigazione delle colture era effettuato al livello del bacino di ripartizione delle acque tramite un sistema di chiuse. Terminato nel 1878, il canale rimase in funzione solo 27 anni, in quanto i lavori di manutenzione risultavano troppo onerosi.

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Storia
La toponimia di "Champsaur"

Al nome "Champsaur" sono attribuite una dozzina di origini. L’etimologia meno verosimile è di fatto la più carina e corrisponde a "campo d’oro", poiché Napoleone avrebbe annotato, scoprendo il paese, "Che bel campo d’oro!" Si può trovare anche il "campo delle lucertole" (sauros in greco significa "lucertola") o il "campo dei Saraceni" (campus sauracenorum) per via delle loro numerose invasioni nel territorio. Ma l’etimologia più credibile deriverebbe da "campus saurus", il campo o la campagna di Saurus, nome del proprietario terriero dell’epoca.

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Architettura
L’architettura di Champsaur

I paesaggi e le case attuali non sono frutto del caso, ma portano le tracce di uomini che, spinti più dal desiderio di favorire la funzionalità delle costruzioni rispetto al lato estetico, hanno sviluppato il miglior rapporto possibile con il loro paese. La zona nord-sud della valle del Drac, regione sovente spazzata da un vento freddo, era caratterizzata dal paesaggio a bocage e le costruzioni sono molto attaccate le une alle altre, con un muro cieco rivolto a Nord. La disposizione dei balconi, rivolti a est come a St-Michel-de-Chaillol o St-Julien-en-Champsaur, riflettono la ricerca di sole, proprio come le facciate delle case, che sono sovente dotate di un portico.

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Storia
La Cappella di Petetes

Questa cappella non solo è una notevole opera di arte popolare, ma è anche la protagonista di una curiosa storia. I "Petêtes" sono in questo caso delle statuine. Si narra che nel 1730 un pastore di nome Pascal, che a tempo perso faceva anche il muratore, iniziò a intagliare delle pietre. Continuò a intagliare per tutto l’inverno e, quando ne ebbe incise a sufficienza, cominciò a scavare e a sistemare pietra su pietra. Quando ebbe finito, la borgata di Aubérie aveva una graziosa cappella di montagna. Il pastore però, aveva creato sulla facciata della cappella delle specie di nicchie. Ricominciò a lavorare la pietra, con ancora più minuziosità e passione, poiché stava scolpendo delle statuine. Dopo ben undici anni di lavoro, nel 1741, la sua opera era finita e Pascal eresse una croce monumentale di fronte alla cappella.

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Flora
Il bocage

Il bocage, un tipo di paesaggio piuttosto diffuso nella Francia prebellica, conserva qui, a oltre mille metri di quota, un’interessante varietà, formata da un reticolo di coltivazioni, prati e boschi che si rivela assai favorevole a una gran quantità di volatili, tra cui numersoi passeri comuni (averla, stiaccino, zigolo, quaglia, torcicollo…) il cui numero in Francia è talvolta in preoccupante diminuzione. La ricchezza è quindi data dalla rarità di esemplari!

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Fauna
La ricchezza ornitologica

Trent’anni di meticolosi censimenti hanno permesso di identificare 220 specie diverse di uccelli presenti in valle. Una ricchezza eccezionale, sia per quanto riguarda la varietà del paesaggio (bocage, zone umide, boschi e alta montagna) che per la posizione del Champsaur: un territorio nord alpino ma decisamente aperto a sud verso Manse e Bayard, favorevole ai flussi migratori di garzette, alzavole, falchi cuculi, pigliamosche…

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Flora
Le colture foraggere

Quando non sono stati sconvolte dalle moderne tecniche di fertilizzazione e di insilamento queste colture possono ospitare una cinquantina di specie vegetali. Le più importanti, quali il narcissus poeticus, la barba di becco, la salvia patensis, l’onobrychis, il botton d’oro rallegrano il paseaggio alternandosi con le loro diverse variazioni di colori.

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Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1066 m - Max : 1974 m

Distanza (m)