Rando Ecrins

Tour du Vieux Chaillol - Tappa 1 di 5

5 h
Durata
Difficile
Difficile
Itinérance
Itinérance
21,5 km
Lunghezza totale
1110 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Flora
  • Storia ed architettura

Departure : Hameau des Paris, Saint-Jacques-en-Valgaudemar → Arrival : La Chapelle-en-Valgaudemar

Questa prima tappa vi consente di risalire la valle del Valgaudemar lungo il canale del Herbeys e lungo il torrente Séveraisse, ammirando l’Olan da diversi punti di vista.

Il Valgaudemar vi conquisterà con il suo fascino montano e la vastità dei suoi siti glaciali. I sentieri, talvolta impegnativi, sono la manifestazione del profondo attaccamento degli abitanti alla loro valle e ve ne accorgerete dopo aver incontrato qualcuno di loro.

Dopo aver attraversato les Paris imboccare a sinistra il primo sentiero nel bosco, seguirlo per 200 metri fino a giungere ad una strada asfaltata, che si deve attraversare. Qui il sentiero si divide: seguire il ramo di sinistra che, in direzione nord-est, si snoda lungo il canale di Costes. Dopo 300 metri una strada asfaltata conduce a Saint-Jacques-en-Valgaudemar. Qui, dopo una fontana, lasciare la strada e attraversare il canale Herbeys e seguirlo per 800 metri. Dapprima un sentiero in terra battuta, poi la strada asfaltata (700 m) conducono a Séchier. Risalire sul lato destro attraversando il paese, per ritrovare il canale e seguirne per 2 chilometri gli argini freschi e ombreggiati. Lasciare il canale prima di giungere a  La Chaup. Giunti ai piedi del ripido versante attraversare il torrente Chasserand subito prima di arrivare a Lubac. Dopo il ponte di Prentiq girare a sinistra, poi a destra seguendo un sentiero con un muretto, che vi condurrà alla borgata Garets. Attraversare Garets, rientrare nel bosco e congiungersi con il GR 54 dopo il campeggio presso il ponte di Villar-Loubière. Ad Andrieux risalire in direzione dei laghi di Pétarel per circa 1 ora e 30. Giunti a un bivio scendere a sinistra in direzione della borgata Portes e proseguire verso la Chapelle-en-Valgaudemar. 

Transport

Fermata a Saint-Firmin sulla linea di bus Grenoble-Gap (a 2 km da Paris).

Accesso

Dalla N85 prendere la D16 in direzione di Lallée, da dove si segue dapprima la D16a e poi la D316. Svoltare sulla prima strada a destra dopo Entrepierre.

Ufficio Informazioni

Casa del Parco dello Valgaudemar

Informazioni, documentazione e una reception con mostre permanenti e temporanee. La Maison du Parc è etichettato "Turismo e disabilità". Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Ancien Asile Saint-Paul
05800 La Chapelle-en-Valgaudemar

Sito web - Email - 04 92 55 25 19

Lat: 44.81836, Lng: 6.19371

Casa del Turismo di Champsaur & Valgaudemar

Aperto tutto l'anno: Lunedi a Venerdì dalle 9 alle 12 e ore 14 alle 18h.

Les Barraques
05500 La Fare en Champsaur

Sito web - 04 92 49 09 35

Lat: 44.67429, Lng: 6.06485

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Picolo patrimonio
Il canale di Herbeys

Gli abitanti di Valgaudemar cercano da molto tempo di controllare i corsi d’acqua per compensare le deboli precipitazioni estive. Il canale di Herbeys è tuttora funzionante e viene regolarmente utilizzato, permettendo così, con i suoi oltre 600 litri di acqua al secondo, di irrigare "da fermo" 289 ettari di terreno nei comuni di  Chauffayer e di St-Jacques. Lungo circa 28 km, fu costruito per iniziativa di François Dupont de Pontcharra des Herbeys. La manutenzione del canale è effettuata ogni anno dai membri del sindacato dei fruitori, che per diversi giorni sono occupati con la manutenzione del canale e il consolidamento delle volte.

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Architettura
La Chiesa parrocchiale di Saint-Maurice

Costruita dai monaci cluniacensi, questa chiesa è la più antica tra tutte quelle delle valli del Champsaur e del Valgaudemar: la sua esistenza è attestabile sin dalla fine del XI secolo. Il campanile quadrangolare appartiene al repertorio tradizionale lombardo. L’interno, piuttosto semplice, è composto da tre navate con volta a crociera e un’abside. Risparmiata dalle guerre di reglione del XVI secolo, il primo restauro della chiesa data 1668.

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Punto di vista
Le "cime" dell'Olan

L'Olan è una cima maggiore del massiccio degli Écrins, che culmina a 3564 metri ed è composto da tre cime, di cui la più alta è la cima nord. La prima ascensione alla vetta centrale del monte Olan risale all’8 luglio 1875, alla vetta nord al 29 giugno 1877 ad opera del famoso alpinista  W.B. Coolidge e della sua guida Almer. L’ascensione per la via normale, con partenza dal rifugio de l'Olan, accompagnati da una guida se non si hanno conoscenze di alpinismo, può rappresentare un buon obiettivo nel Valgaudemar.

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Storia
Le omelette di Andrieux

Ad Andrieux (Villar-Loubière) il sole non raggiunge la frazione per ben 110 giorni all’anno! Si narra che il 10 febbraio gli abitanti si recassero sul ponte per festeggiarne la ricomparsa, dopo molti mesi di assenza. Ciascuno di loro posava un’omelette sui parapetti del ponte e si recava nel prato vicino, dove aveva inizio la farandola, che proseguiva sino al momento in cui il sole spuntava e in cui gli abitanti andavano a riprendersi le omelette, che venivano offerte al sole, e rientravano poi con le loro famiglie per mangiarle.

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Flora
Scrofularia di primavera

Ci sono piante che non assomigliano a nessun’altra. È il caso della scrofularia della primavera. La sua altezza (dai 30 agli 80cm), la sua pelosità, il suo stelo quadrato dalle larghe foglie dentate ed il suo colore verde-giallo formano un insieme che attira l’occhio. Pianta molto rara nelle « Hautes-Alpes », la sua area di ripartizione copre tutta l’Europa centrale e meridionale dai Pirenei alla Russia. La sua data di fioritura varia da aprile a luglio. Sarebbe probabilmente fuggita dai giardini di semplici del Medioevo dove i religiosi coltivavano piante medicinali. Il suo habitat è particolare : ruderi e vecchi muri. Pensate a non coglierla, la sua osservazione è interessante quanto la sua raccolta.

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Fauna
Civetta di Tengmalm

La civetta di Tengmalm è una specie tipica delle foreste di coniferi . È presente tutto l’anno nelle zone di montagna di Francia. In questa foresta, ne vivono alcuni individui che è difficile scorgere. Facile da riconoscere, la civetta di Tengmalm ha degli occhi giallo dorato cerchiati di nero e sormontati da sopracciglia chiare. Annida spesso nei loculi forati dal picchio nero o nelle cavità naturali degli alberi vecchi. Si nutre di piccoli mammiferi :topi campagnoli che caccia di notte.

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Fauna
Chamois

Animal emblématique des Alpes, le chamois ou « chèvre des rochers » porte de courtes cornes noires et crochues. Au printemps, il est plus facilement observable avec des jumelles autour des lacs de Pétarel et parfois en solitaire dans la forêt. Les chèvres et éterlous (jeunes mâles d'un an) aiment à constituer de grandes hardes ; a contrario, les boucs restent plutôt isolés pour ne rejoindre les femelles qu’à la saison des amours. L’hiver, les chamois aspirent à beaucoup de tranquillité car ils vont survivre en économisant leurs réserves de graisse.

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Flora
I mirtilli

Il mirtillo è un piccolo arbusto fitto, con rami verdi e spigolosi e piccole foglie tenere, ovali e finemente dentellate. I fiori color vinaccia sono solitari e a forma di campana e producono, a partire dal mese di agosto, delle bacche commestibili dalla polpa viola, colore da cui deriva il nome popolare del mirtillo "bocca nera". In questa zona versanti interi in quota si ricoprono di rosso vivo, ben visibile in autunno. Pare che il suo nome scientifico "vaccinium" (dal latino vacca) derivi dal fatto che il mirtillo costituisce un complemento alimentare per la fauna baccivora (ovvero che si nutre di bacche), frugivora o erbivora.

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Geologia
Gli Oules del diavolo

La parola "oule" deriva dal latino olla, che siginfica pentola. Le Oules del diavolo sono formate da una successione di cascate all’interno di una stretta gola. Con il passare del tempo l’acqua e i sassi della Séveraisse hanno eroso la dura roccia, scavando e lucidando le cavità e dando loro delle forme spettacolari. Tuttora vi sono delle barriere, installate in seguito ad alcuni incidenti mortali.

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Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 906 m - Max : 1562 m

Distanza (m)

 

Consigli

In caso di pioggia si consiglia di percorrere la strada per raggiungere La Chapelle-en-Valgaudemar.