Rando Ecrins

Tour du Vieux Chaillol - Tapa 3 di 5

8 h
Durata
Difficile
Difficile
Itinérance
Itinérance
22,6 km
Lunghezza totale
1035 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Cima
  • Colle
  • Fauna

Departure : Vallonpierre → Arrival : Les Borels

I tre colli di Vallonpierre, Gouiran e della Vallette permettono di raggiungere la valle di Champoléon. Si tratta della tappa più significativa per l’ambiente montano in cui si svolge.

Dopo aver percorso i pendii del maestoso Sirac raggiungerete il Drac e il suo letto di ghiaia, invaso qua e là da una vegetazione spontanea composta da salici e betulle. Una tappa affascinante tra Champsaur e Valgaudemar, che conduce al punto culminante del Tour du Vieux Chaillol: il colle della Valette.

Dal rifugio di Vallonpierre costeggiare il laghetto e risalire il versante nord del colle di Vallonpierre (2607 m). Per pendii di scisto instabile il sentiero giunge al vallone del Plat e risale verso il colle di Gouiran (2597 m), da cui si scende per ghiaioni fino alla valle di Gouiran. Si risale poi per ghiaioni scistosi sino al colle della Vallette, raggiungendo la cresta sud del vallone e attraversando verso la riva sinistra. Seguire il sentiero che scende per raggiungere la riva destra del torrente Pierre fino all’alpeggio di Pré de la Chaumette e poi al rifugio. Il GR segue la riva destra del Drac, passa sotto i resti della borgata di Chaumeille e conduce al ponte di Auberts. Attraversare il Drac Blanc e seguire il sentiero che lo costeggia per poi scendere sino al ponte Beaumes. Seguire una pista da sci di fondo che passa nei pressi della borgata di Beaumes (1364 m), fino a giungere alla borgata Gondoins, dove ci si ricongiunge con la strada in prossimità del ponte, e la si segue fino a Borels. 

Ufficio Informazioni

Casa della valle dello Champsaur

Informazioni e documentazione, mostre temporanee. Vendita di prodotti e opere del Parco. Nello stesso spazio, home office turistico di alta Champsaur. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.


05260 Pont-du-Fossé

Sito web - Email - 04 92 55 95 44

Lat: 44.6672, Lng: 6.22795

Casa del Turismo di Champsaur & Valgaudemar

Aperto tutto l'anno: Lunedi a Venerdì dalle 9 alle 12 e ore 14 alle 18h.

Les Barraques
05500 La Fare en Champsaur

Sito web - 04 92 49 09 35

Lat: 44.67429, Lng: 6.06485

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Cima
Le Sirac

Au sud du massif des Écrins, le Sirac est le dernier grand sommet avec ses 3441 m. Il se dresse fièrement tout au fond de la vallée de la Séveraisse. Régulièrement au cours de cette randonnée, vos yeux se lèveront enchantés pour saluer ce Seigneur et sa couronne. Vous passerez à ses pieds et serez surplombés par ses glaciers suspendus. Magique !

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Fauna
Crave à bec rouge

Le crave à bec rouge est un oiseau surprenant à bien des égards. Il vit près des falaises et joue avec les nuages, brisant le silence d’un cri bref, strident, presque métallique. Sollicités par l’écho venu des parois, ses comparses lui répondent. La démarche assurée et le pas cadencé, le crave à bec rouge arpente méticuleusement l’alpage en petit groupe pour y trouver vermisseaux et criquets du pâturage. Excepté quelques courtes incartades saisonnières liées à la nourriture disponible, le crave est sédentaire.

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Rifugio
Rifugio del Prato della Chaumette

La capanna pastorale di Champoléon viene costruita per gli allevatori della valle nel 1921. Fu restaurata per la prima volta nel 1972. Due anni dopo, il « Club alpin français » (CAF) ne assume la gestione per garantire un riparo agli escursionisti sempre più numerosi del GR54. Diventato troppo piccolo, il rifugio viene ricostruite nel 1979 sui ruderi di una vecchia frazione e diventa il « Pré de la Chaumette ». Le pietre da paramento sono state tagliate proprio sul sito di Chamoléon. Le imponenti pietre piatte del tetto sottolineano uno sforzo di integrazione nel paesaggio. Ancora oggi, i greggi di ovini sono « ammontagnati » alla fine di giugno e visitati una volta la settimana.

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Fauna
Merlo d’acqua

Il merlo d’acqua è facile da osservare purché si sia discreti. Vive lungo i fiumi e i torrenti di montagna. Uccellino rosso e grigio, dalla coda corta, ha il becco sfilato, una macchia bianca dal mento al petto. Questo sorprendente passera ha la particolarità di camminare al fondo dell’acqua, a controcorrente, alla ricerca di cibo. Si appiattisce e si aggrappa al fondo con le dita, apre gli occhi, protetti dall’onda da una fine membrana e individua così vermi, larve, piccoli crostacei e pesci.

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Fauna
Camoscio

Animale emblematico delle Alpi, il camoscio o « capra delle rocce » indossa delle piccole corna nere e uncinate. Alla stregua dello stambecco, è più facile da osservare col binocolo. Le capre ed i giovani maschi di un anno (« éterlous ») formano volentieri dei grandi gruppi ; al contrario, i maschi rimangono piuttosto isolati e raggiungono le femmine solo alla stagione degli amori. In inverno, i camosci hanno bisogno di molta quiete, perché dovranno sopravvivere risparmiando le loro riserve di grasso.

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Fauna
Rondine delle rocce

La rondine delle rocce indossa un piumaggio dalle tonalità beige poco contrastate. È capace di eseguire delle prodezze in volo, qualità indispensabile per catturare la grande quantità di insetti di cui si nutre. In primavera, appena ha identificato una barra rocciosa sicura, la rondine delle rocce trasporta senza tregua, col becco, fango e fili di vegetali. Con quest’unico attrezzo, fissa saldamente ogni elemento dell’edificio alla roccia grazie ad un sapiente miscuglio di saliva e di acqua.

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Storia
Paesaggi d’altri tempi

Percorrendo la valle di Champoléon avrete già avuto modo di notare lo spazio considerevole occupato dal letto del Drac. Si narra che, quando questa valle contava circa 600 abitanti (nel 1789, mentre oggi sono 110), essi si gettassero il martello da una riva all’altra di questo torrente impetuoso. L’abbondanza di manodopera permetteva di costruire e di mantenere muretti e dighe raccogliendo la terra che veniva trasportata a spalle dai lavoratori o a dorso di mulo. In seguito alle inondazioni e alle alluvioni devastanti del 1914, il Drac portò via terre e pascoli e diverse borgate, come quella di Gondouins, furono abbandonate.

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Pastoralismo
Il tardon

Il tardon è un agnello allevato negli alpeggi del massiccio degli Ecrins. Questo agnello è celebrato durante la fiera agricola di  Champolléon, che si tiene ogni autunno e che celebra la vita pastorale, riunendo allevatori, pastori e grande pubblico con un programma che va dalla vendita di pecore al mercato dei produttori, dai piatti a base di tardon agli intrattenimenti animati.

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Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1272 m - Max : 2664 m

Distanza (m)

 

Consigli

Il percorso tra il rifugio di Vallonpierre e il rifugio di Pré de la Chaumette potrebbe essere innevato sino a stagione inoltrata. E’ consigliabile chiedere informazioni al riguardo ai gestori dei rifugi
NB : per accorciare la tappa è possibile, al Vallon Plat, seguire il sentiero a destra con il quale si raggiunge direttamente Auberts.