Rando Ecrins

L’ovile degli Agnelli passando dalla Comba dei Roberts

5 h 15
Durata
Difficile
Difficile
Andata e ritorno
Andata e ritorno
9,8 km
Lunghezza totale
1313 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Flora
  • Geologia
  • Punto di vista

Departure : Entraigues → Arrival : Entraigues

Questa gita, sopra il paese di Entraigues, offre un’idea del modo in cui l’uomo può trarre il maggior vantaggio dello spazio agricolo e forestale.

«Mentre si passeggia su questo sentiero, è difficile non rendere omaggio all’abilità dei vecchi, a quelli che hanno mozzato la roccia, costruito dei muretti di sostegno e tracciato numerosi tornanti nel pendio,permettendo così di raggiungere facilmente l’Ovile degli Agnelli. »

Bernard Nicollet, Guardia-istruttore nel Valbonnais.

Dal parcheggio della chiesa ad Entraigues, seguire la strada di Valjouffreu fino all’ultimo giardino e prendere a sinistra il sentiero segnato Vêt-Lac Gary. Questo sentiero costeggia un torrente proveniente dalla comba della Drayre poi si innalza con una grande traversata ascendente in un ghiaione, per poi serpeggiare nelle barre rocciose. Il sentiero attraversa una foresta di faggi poi continua ad andare su rapidamente avvicinandosi alla comba dei Roberts, per poi attraversarla sulla riva destra, sempre salendo in altitudine. All’incrocio Ovile degli Agnelli/Capanna del Vêt-Lac Gary, il pendio diventa meno importante. Prendere a sinistra un sentiero a balconata per raggiungere l’Ovile degli Agnelli.

Transport

Fermata del pullman TransIsère a Entraigues

Accesso

Sulla N85, prendere la D526 in direzione di Entraigues.

Ufficio Informazioni

Casa del Parco dello Valbonnais

Reception, informazioni, sala mostre temporanee, sala di lettura e di video-proiezione su richiesta. Shop: prodotti e le opere del Parco. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Place du Docteur Eyraud
38740 Entraigues

Sito web - Email - 04 76 30 20 61

Lat: 44.90153, Lng: 5.9496

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Flora
Flora dei ghiaioni

La flora dei ghiaioni cristallini di bassa altitudine è adatta alle temperature molto elevate dovute non solamente al sole ma anche alla struttura del suolo. Qui, le pietre scure si sono accumulate nel pendio, orientate come pannelli solari a formare un insieme propizio allo stoccaggio dell’irraggiamento. Le rose di macchia di ogni tipo, gli arbusti spinosi ed i cardi sono abituati a questo ambiente, ma anche la silene armeria e la jasione montana.

Un grand apollon sur une jasione des montagnes
Fauna
Lucertola verde e lucertola delle muraglie

Due varietà di rettili a zampe soggiornano vicino al sentiero. Rapidi come il lampo, questi piccoli sauri evitano la vostra presenza pur segnalando la loro. Uno di loro, lungo una trentina di centimetri, impressiona con la sua misura ed il suo abito di un verde azzurrato ; è la lucertola verde. Un altro, rossiccio, molto più piccolo e molto comune, ha un nome che gli si addice perfettamente : è la lucertola delle muraglie. Ambedue vivono principalmente di insetti e svernano durante la stagione fredda.

Un lézard vert mâle
Flora
Faggete e funghi

A partire da 1300m di altitudine, un’inaspettata foresta appare, fatta di alberi tortuosi, ramosi, e dalla corteccia liscia e grigia. Alcuni faggi si sono raggruppati lì, e proiettano la loro ombra su un pendio meno ostile. Formano una faggeta  secca su terreno acido, la cui caratteristica è di accogliere pochissime piante da fiori. Camminando, si fa scricchiolare uno spesso tappeto di foglie secche e di rare erbe lucciole in estate, nonché, per fortuna, di funghi porcini di Bordeaux e di trombette dei morti a fine autunno.

Sentier traversant la hêtraie de Godissard
Flora
Uva ursina e falsa erica

Le parti più elevate piuttosto spoglie ed esposte bene della gita sono ricoperte di aiule di arboscelli nani. Sono composte da uva ursina, o « busserole », dalle foglie persistenti e rotondette e dai piccoli frutti rossi. Alla fine dell’estate, non è insolito vedere apparire in mezzo a quei cespugli di fiori rsa, della falsa erica, anche chiamata « calluna vulgaris ». È esclusivamente calcifuga.

Raisin d'ours
Geologia
Spiliti

La traversata del sentiero in balconata in direzione dell’Ovile degli Agnelli ha la particolarità di essere dominata da un aspetto geologico abbastanza notevole. Dopo aver camminato a lungo sullo zoccolo cristallino del massiccio, potete scorgere sopra di voi la fine di questa natura di roccia segnata da un filone di origine vulcanica, nero violaceo, di qualche metro di altezza : delle spiliti. Posato su queste ultime, un immenso cono di calcare forma la cima di Vêt. Quest’aspetto geologico è visibile anche dalla strada provinciale a valle di Entraigues.

Spilites sous le sommet de Vêt

Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 820 m - Max : 1914 m

Distanza (m)

 

Consigli

Assenza di sorgenti. Possibilità di ritorno passando dalla foresta del Pissard des Aiguilles e Dessous la Roche.

Ulteriori informazioni

Marcature
  • Marcature PR PR