Rando Ecrins

L’anello di Tirière

3 h 30
Durata
Media
Media
Giro
Giro
9,8 km
Lunghezza totale
818 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Punto di vista
  • Storia ed architettura

Departure : Gioberney → Arrival : Gioberney

Questo itinerario ad anello permette di accedere al pianoro di Tirière, un grazioso alpeggio dal quale si può ammirare un panorama stupendo sulla valle e sulle cime circostanti.

In estate è consigliabile partire presto la mattina per assistere al risveglio degli animali diurni. I canti degli uccelli, timidi al levare del sole, diventano sempre più intensi man mano che la giornata avanza. Talvolta, durante la salita, la rugiada vela i larici dando loro un parvenza spettrale. I paesaggi, sublimi dal pianoro, cambiano in continuazione: il Sirac e le Rouies escono dall’ombra e si tingono di rosso, rosa e dorato, a seconda della luce che poco per volta aumenta in cielo.

Dal parcheggio di Gioberney seguire le indicazioni per Tirière sul pianoro dell’anfiteatro, fino alla passerella su un torrente. Seguire il sentiero che passa in prossimità della baita dei pastori di Gioberney (rispettandone la tranquillità). Tra la baita e un piccolo larice vi è un cartello che indica la direzione da seguire, a destra per attraversare il torrente su una seconda passerella, dalla quale si prosegue a sinistra in direzione di Tirière. Seguire il sentiero che attraversa una zona di piante dalle foglie larghe e che prosegue zigzagando in mezzo ai larici e attraversando prati e alpeggi. Più o meno a 2000 m di quota, una freccia a destra suggerisce di continuare a salire (prendere il sentiero meglio tracciato e non il vecchio sentiero delle miniere che, non soggetto a manutenzione, diventa aereo e pericoloso). Arrivando sul pianoro di Tirière il sentiero prosegue praticamente in piano e raggiunge i ruderi della cabane di Tirière. L’itinerario di discesa conduce rapidamente all’estremità del pianoro: i primi tornanti sono un po’ ripidi, ma la discesa diventa presto più piacevole. All’incrocio con il sentiero che porta alla cabane del Pis, girare a destra per proseguire la discesa a larghi tornanti. Dopo aver oltrepassato una piccola soglia glaciale raggiungere il sentiero del ministro e svoltare a destra, giungendo al parcheggio del ministro tramite un sentiero in piano. Attraversare il torrente sulla passerella che consente di raggiungere il parcheggio. Imboccare il sentiero indicato da una freccia, che si dirige verso la cascata del “voile de la mariée” (velo della sposa). Seguire la strada asfaltata per una trentina di metri e, dopo aver attraversato il ruscello, prendere il sentiero sulla sinistra, seguendo la freccia.

Transport

Navetta estiva da Saint-Firmin (prenotare almeno 36 ore prima sul sito voyageurs05 o chiamando il numero 0033 (0)4 92502505), in coincidenza con i bus provenienti da Gap e Grenoble.

Accesso

Dalla N85 all’altezza di Saint Firmin seguire la D58 e poi la D958a fino a La Chapelle en Valgaudemar. Percorrere poi la D480t fino al parcheggio di Gioberney.

Ufficio Informazioni

Casa del Parco dello Valgaudemar

Informazioni, documentazione e una reception con mostre permanenti e temporanee. La Maison du Parc è etichettato "Turismo e disabilità". Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Ancien Asile Saint-Paul
05800 La Chapelle-en-Valgaudemar

Sito web - Email - 04 92 55 25 19

Lat: 44.81836, Lng: 6.19371

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Fauna
Serotino di Nilsson

Il serotino di Nilsson è un pipistrello boreale, relitto glaciale nell’arco alpino. Adatta al freddo, resiste a delle temperature vicine ai -7°C su brevi periodi. Il serotino di Nilsson è una specie discret ache vive nelle foreste boreali cosparse di zone umide. Caccia talvolta vicino all’illuminazione pubblica, uno dei rari posti dove è più facile osservarlo. La cattura di femmine su questo sito permette di credere alla presenza di una colonia nel Gioberney. Si tratterebbe della prima colonia di riproduzione conosciuta in Francia.

Pastoralismo
L'alpage du Gioberney

En été, l'alpage du Gioberney accueille environ 1000 moutons. Il est découpé en quartiers que le berger fait pâturer tout au long de l'estive en tenant compte de la météo et de la ressource alimentaire disponible. Tandis que Tirière est pâturé en juillet (le berger tient les bêtes dans la partie basse pour optimiser l 'alpage et maintenir les buissons envahissants), par la suite c'est le plateau jusqu'au sommet de la Chauvetane que les animaux consomment.

Berger et brebis du Gioberney
Storia
La miniera di Chauvetane

Nel XIX secolo il Valgaudemar fu protagonista di una corsa alle miniere. Numerose prospezioni portarono alla scoperta di filoni che furono sfruttati per l’estrazione del piombo sulfureo e della galena nelle valli della Navette, a Roux e a la Chauvetane. Nel 1861 alcuni inglesi, in società con un notaio di Saint- Firmin, fondarono una società mineraria, la “Valgaudemar Mining Compagny Limited”. Il lavoro dei contadini-minatori della valle sulla parete scosesa della Chauvetane consisteva nello scavare un itinerario nella roccia fino al filone dal quale si estraevano i minerali, inviati poi verso il basso, a  Condamine, dove le donne li raccoglievano e li caricavano sui muli per portarli all’attuale rifugio di Xavier Blanc, dove venivano trattati. Lo sfruttamento delle miniere non era però redditizio, così cessò nel 1923.

Punto di vista
Paesaggi e vette

Il panorama cambia per tutta la traversata del pianoro di Tirière. All’inizio si gode della vista sull’anfiteatro di  Gioberney e sulle cime circostanti, le Rouies e il suo ghiacciaio. Proseguendo si impone alla vista il Sirac, e lo sguardo domina tutta la valle di Surette con una veduta panoramica sulla valle del Valgaudemar. Di fronte, dall’altro lato rispetto alla valle di Surette, il pic de Morge pare essere collocato all’incrocio tra le valli come una vedetta.

Les Rouies
Fauna
Uccelli d’alta quota

Il pianoro di Tirière è un luogo propizio per osservare l’avifauna dei luogi aperti in alta quota. Il canto dell’allodola, dello spioncello o del codirosso spazzacamino accompagnano la passeggiata. Svoltando ad un tornante potrete sorprendere il timido, magnifico codirossone o un falco impegnato nel volo dello “spirito santo”, il volo stazionario che lo distingue.Ma Tirière è anche molto importante per i censimenti della popolazione di camosci del Parco nazionale degli Ecrins.

Merle de roche
Flora
Le varietà vegetali

Questo itinerario attraversa una gran varietà di formazioni vegetali, come la magaforbia, i larici, i rododendri e mirtilli, i prati dell’alpeggio, gli abeti rossi e le zone rocciose. Alcuni fiori attirano decisamente l’attenzione, come la pulsatilla alpina, l’asphodelus, il giglio martagone o il magnifico giglio di san Giovanni. In mezzo a questa moltitudine di specie, occorre fare molta attenzione per scoprire la rara testa di drago austriaca, dalla forma di drago. In compenso sarà più facile incontrare una nigritella, una piccola orchidea dal forte profumo di vaniglia, o l’astragalo a fiori penduli i cui frutti sono dei grandi baccelli gonfi.

Dracocéphale d'Autriche
Storia
Il sentiero del ministro

Che strano nome per un sentiero… Sono due le spiegazioni che ci sono giunte. La prima attribuisce il nome al semplice fatto che un ministro avrebbe inaugurato o per lo meno percorso questo sentiero. La seconda, più plausibile, sostiene che fosse uso dire “gli asini dei ministri”. Effettivamente questi animali preziosi per i contadini dell’epoca, erano coccolati e trattati molto bene. Questo sentiero praticamente in piano era particolarmente adatto agli asini, da qui il nome.

Randonneur sur le sentier du Ministre
Rifugio
Châlet-Hôtel di Gioberney

La costruzione dello chalet-hötel di Gioberney ha cominciato durante la Seconda Guerra mondiale nell’ambito di cantiere di giovinezza. Ha permesso ad alcuni giovani della valle di evitare il Servizio del lavoro obbligatorio (STO). Le pietre del fabbricato sono state prese sul posto, tagliate e messe in opera con calcestruzzo. All’epoca, la strada del Gioberney non esisteva ancora, nascerà solo nel 1963. Bisognava quindi salire a piedi o, per gli « intellettuali stanchi », farsi aiutare da un mulo per accedere al rifugio. La frequentazione non è stata molto importante fino alla realizzazione della strada.

007040

Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1561 m - Max : 2232 m

Distanza (m)

 

Consigli

Prima di sbucare sul pianoro di Tirière attenzione a non seguire il sentiero della miniera (esposto e pericoloso), ma seguire quello indicato. Dopo la cabane di Tirière prestare attenzione alla prima parte della discesa, soprattutto in caso di sentiero bagnato. Alla cabane di Gioberney vogliate rispettare la tranquillità del pastore.

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