Rando Ecrins

La valle della Buffe

4 h
Durata
Media
Media
Giro
Giro
12,2 km
Lunghezza totale
451 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Fauna
  • Flora
  • Geologia

Questo bel percorso vi permetterà di scoprire le ricchezze naturali della valle della Buffe, dominata dal Pic du Mas de la Grave ai piedi del quale nasce il torrente Gâ.

Gli alpeggi di questa valle sono molto ambiti per la transumanza delle greggi e delle mandrie che salgono fin qui dal Sud della Francia. Qualche anno fa è stato reintrodotto il patou (un cane pastore di taglia grande) in seguito alla ricomparsa dei lupi in questa zona.

Dal parcheggio scendere in direzione del paese. Alla prima diramazione non salire verso il paese ma seguire la stretta curva a destra in direzione della partenza degli impianti. Alla seconda diramazione proseguire, senza scendere verso il torrente, sull’ampio sentiero e girare a destra all’incrocio successivo, in direzione delle tre frazioni dei Rivets, che dovrete attraversare per raggiungere la croce di Tuf (1901 m). Dopo la croce salire a destra in direzione dell’alpeggio di Orliers. Seguire questo comodo sentiero, attraversare il torrente Chabanerie e raggiungere l’omonimo chalet, da dove si prosegue per raggiungere i resti diroccati a lato del torrente Courbeille. Scendere verso l’ampio sentiero e percorrerlo verso sinistra per 200 metri, attraversando poi il torrente Gâ su una passerella. Risalire l’altro versante seguendo il piccolo sentiero e immettersi sulla strada di Combettes. Girare a sinistra e proseguire fino a Querellé. Non imboccare a destra il sentiero che conduce a Clot Raffin, ma proseguire su quello che scende fino al “ponte della miniera”. Attraversare il torrente e risalire in direzione di Chazelet, raggiungendo così il punto di partenza dell’escursione.

Transport

Bus Grenoble, stazione SNCF - La Grave / Villar d'Arène - Briançon (LER 35 - Transisère).

Accesso

Da Bourg-d'Oisans seguire la D1091 e attraversare La Grave. All’uscita del tunnel girare a destra sulla D33 e proseguire in direzione di Chazelet.

Ufficio Informazioni

Ufficio del Turismo della Grave, La Meije – Villar d’Arène

RD 1091
05320 La Grave

Sito web - Email - +33 (0)4 76 79 90 05

Lat: 45.04544, Lng: 6.30698

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Sul percorso...
Savoir-faire
La fiera dei bovini di Chazelet

Questa fiera molto antica è, ancora oggi, una buona occasione per gli agricoltori locali di vendere agli agricoltori provenienti dalla Savoie, dalla Haute-Savoie e dall’Italia le giovani mucche "Abondance" o "Tarine" per la ripoduzione del Beaufort e del Reblochon. I maquignons (sensali di bestiame), riconoscibili dai cappelli e dalle cappe neri, e gli allevatori dall’aria pensierosa contrattano, mentre gli stand di campane e altri oggetti conferiscono a questa fiera un’aria di festa.

Pastoralisme au Chazelet
Flora
La campanula gialla

Specie emblematica della Grave, questa campanula è riconoscibile tra le altre per i suoi fiori gialli disposti a spiga compatta, anche detta tirso. Può essere mangiata al gratin ed è una delle poche piante alpine biennali. Dai semi sparsi durante l’autunno nascono, durante il primo anno, delle grandi foglie allungate, che crescono a forma di rosa. Durante la fioritura, che avviene però solo nel secondo anno, la campanula gialla garantisce la sua discendenza e muore.

Campanule en thyrse
Flora
I pascoli d’altitudine

Biologicamente molto ricche, queste praterie naturali ospitano una gran varietà floreale che fiorisce liberamente. Da questa varietà botanica deriva una molterplicità di specie di insetti, in particolare le farfalle, che trovano qui un ambiente favorevole al loro sviluppo. Mantenere l’equilibrio di questo ecosistema è fondamentale, soprattutto a questa altitudine e in un vallone come questo!

Prairie de fauche
Fauna
La lucertola vivipara

Abitante dei luoghi freschi e umidi (paesi e prati alpini e subalpini, torbiere, rive dei ruscelli), la lucertola vivipara è presente nella parte nord del Parco nazionale degli Ecrins. Deve il suo nome al fatto che in alcune popolazioni le femmine conservano le uova all’interno del corpo fino al momento della schiusa. Specie protetta in Francia, è classificata come a rischio a livello regionale, in quanto sensibile allo sviluppo che sta portando alla distruzione delle zone umide.

Lézard vivipare
Fauna
La quaglia comune

In pianura la quaglia comune è presente con molti esemplari nelle coltivazioni cerealicole, ma vive anche nelle praterie montane fino a oltre 2000 metri di quota. Tra l’erba alta becca gli insetti e i semi, quando giungono a maturazione. Molto discreta, la quaglia nidifica a terra, in una piccola escavazione, nella quale può fare una doppia posa nel caso in cui la prima venga distrutta. Il suo canto, che si può sentire sia di notte che di giorno, ne tradisce la presenza: "paga i tuoi debiti" canta il maschio per allontanare i concorrenti.

Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1746 m - Max : 1980 m

Distanza (m)

 

Consigli

Se incontrate mandrie di mucche sul sentiero aggiratele per evitare di dover affrontare i cani patoux.

Ulteriori informazioni