Rando Ecrins

Il rifugio del Prato della Chaumette

3 h 30
Durata
Media
Media
Giro
Giro
9,4 km
Lunghezza totale
433 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Fauna
  • Rifugio

Departure : Les Auberts, Champoléon

Ai piedi del Sirac, questa gita permette di cogliere il contrasto fra il costone soleggiante ed il versante in ombra.

Dopo aver camminato ai piedi del versante orientato a nord, chiamato « ubac », il rifugio appare come una meritata pausa nel cuore di una bella prateria. La discesa si effetttua passando dal versante sud, « l’adret », il che permette di approfittare del panorama sulla valle del «Drac Blanc » e le montagne dei dintorni.

Dal parcheggio degli Auberts, prima del ponte che varca il torrente, risalire su 200m fino al bibio, conservando la propria traiettoria. Prendere a destra per poter attraversare il torrente e passare sulla riva sinistra. L’itinerario « Pré de la Chaumette » è segnalato. Sul sentiero sopra la cascata di Prelles, tre cartelli di informazioni segnalano l’entrata nel cuore protetto del « Parc national des Ecrins ». Attraversare il torrente con l’aiuto della passerella e proseguire fino al rifugio del « Pré de la Chaumette ». Per tornare al punto di partenza, prendere il sentiero sulla riva destra del torrente, costeggiare il costone soleggiato ed incrociare l’itinerario di andata. Percorrere circa 200m e la gita è finite.

Transport

Fermata : « Les Auberts »

Accesso

Sulla N85, prendere la direzione di « Pont de Fossé. Dopo il paese, proseguire sulla D944, prendere a sinistra la D944A, attraversare « Les Borels/D472 », « les Baumes » e « les Clots ». Infine, girare leggermente a destra per arrivare al parcheggio « les Aubert ».

Ufficio Informazioni

Casa della valle dello Champsaur

Informazioni e documentazione, mostre temporanee. Vendita di prodotti e opere del Parco. Nello stesso spazio, home office turistico di alta Champsaur. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.


05260 Pont-du-Fossé

Sito web - Email - 04 92 55 95 44

Lat: 44.6672, Lng: 6.22795

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

Cliccare per interagire con la mappa

Sul percorso...
Fauna
Aquila reale

L’aquila reale viene annoverata nelle speci rare e protette d’Europa. La sua altezza, il suo colore scuro, le sue ali rettangolari ed i suoi frequenti spostamenti in aria, permettono di identificarla facilmente. Nelle ore calde del giorno, rotea regolarmente in aria approfittando del vento per innalzarsi. Grazie alla sua ottima vista, l’aquila reale scruta i dintorni alla ricerca di una marmotta imprudente o di un giovane camoscio. In inverno, preleva regolarmente il suo cibo su dei cadaveri di animali.

010505
Fauna
Fagiano di monte

Per osservare il fagiano di monte in estate, bisogna alzarsi molto presto. In Francia, il « tétras-lyre » o « gallo da brughiera » si incontra solo nelle Alpi. In primavera, il maschio dal piumaggio nero, la coda a forma di lira con le sotto-caudali bianche si pavoneggia per attirare le galline. In inverno, trascorrere la parte più importante del suo tempo al riparo in degli igloo scavati nella neve per proteggersi dal freddo. Periodo in cui è particolarmente sensibile perché non può compensare l’energia che gli è necessaria quando deve lasciare precipitosamente il suo igloo al passaggio di uno sciatore fuoripista o di un escursionista con le racchette da neve.

021088
Fauna
Biancone « Jean-le-Blanc »

Non appena la primavera è di ritorno, risuonano da sopra il campanile delle grida acute. Bisogna alzare gli occhi per ammirare due grandi uccelli che volano insieme, alternando voltigia e surplace nel cielo, come due aquiloni argentati che giocherebbero col vento. La loro sagoma chiara, tozza e la loro testa più scura permettono di identificarlo. Si nutre principalmente di rettili (lucertola e serpente) che cattura dalla testa, che può rigurgitare poi al pulcino che sta allevando.

033870
Fauna
Stambecco delle Alpi

Lo stambecco, o « bouquetin », cioè « bouc-des-pierres » è massiccio e vestito di un pelame sul beige cioccolato a seconda delle stagioni e del sesso. Maschio e femmina indossano ambedue delle corna ornate di anelli che crescono durante tutta la loro vita. Lo stambecco delle Alpi vive a gruppi, maschi da una parte, femmine (« étagnes ») e giovani dall’altra. In inverno, le femmine si mescolano ai maschi durante il periodo della fregola, e figliano all’inizio dell’estate. Per osservarlo, guardare sul versante opposto, talvolta lo stambecco si lascia intravedere in primavera.

002214
Acqua
Cascata di Prelles

La cascata alimenta il « Drac Blanc ». Il letto minore del torrente è molto largo il che dà un’idea della sua violenza e della sua capacità a trasportare dei blocchi di pietra.

1994_CHA_Cascade _Prelles
Fauna
Gracchio dal becco rosso

Il gracchio dal becco rosso è un uccello sorprendente sotto molti punti di vista. Vive vicino alle falesie e gioca con le nuvole, rompendo il silenzio con un grido breve, acuto, quasi metallico. Sollecitati dall’eco venuto dalle pareti, i suoi compagni gli rispondono. Con l’andatura sicura ed il passo cadenzato, il gracchio dal becco rosso percorre meticolosamente l’alpeggio in piccoli gruppi per trovarci vermiciattoli e cavallette del pascolo. Tranne qualche breve spostemento stagionale legato al cibo disponibile, il gracchio è sedentario.

032420
Pastoralismo
Prato della Chaumette

Il rifugio si trova nel cuore di un vasto prato formato da praterie alpine prosperose su un terreno spesso, dai pendii deboli a medi ricoperti dalla neve 8 mesi l’anno.

027303_1.jpg
Rifugio
Rifugio del Prato della Chaumette

La capanna pastorale di Champoléon viene costruita per gli allevatori della valle nel 1921. Fu restaurata per la prima volta nel 1972. Due anni dopo, il « Club alpin français » (CAF) ne assume la gestione per garantire un riparo agli escursionisti sempre più numerosi del GR54. Diventato troppo piccolo, il rifugio viene ricostruite nel 1979 sui ruderi di una vecchia frazione e diventa il « Pré de la Chaumette ». Le pietre da paramento sono state tagliate proprio sul sito di Chamoléon. Le imponenti pietre piatte del tetto sottolineano uno sforzo di integrazione nel paesaggio. Ancora oggi, i greggi di ovini sono « ammontagnati » alla fine di giugno e visitati una volta la settimana.

002424_1.jpg
Fauna
Merlo d’acqua

Il merlo d’acqua è facile da osservare purché si sia discreti. Vive lungo i fiumi e i torrenti di montagna. Uccellino rosso e grigio, dalla coda corta, ha il becco sfilato, una macchia bianca dal mento al petto. Questo sorprendente passera ha la particolarità di camminare al fondo dell’acqua, a controcorrente, alla ricerca di cibo. Si appiattisce e si aggrappa al fondo con le dita, apre gli occhi, protetti dall’onda da una fine membrana e individua così vermi, larve, piccoli crostacei e pesci.

018050
Fauna
Camoscio

Animale emblematico delle Alpi, il camoscio o « capra delle rocce » indossa delle piccole corna nere e uncinate. Alla stregua dello stambecco, è più facile da osservare col binocolo. Le capre ed i giovani maschi di un anno (« éterlous ») formano volentieri dei grandi gruppi ; al contrario, i maschi rimangono piuttosto isolati e raggiungono le femmine solo alla stagione degli amori. In inverno, i camosci hanno bisogno di molta quiete, perché dovranno sopravvivere risparmiando le loro riserve di grasso.

025244
Fauna
Rondine delle rocce

La rondine delle rocce indossa un piumaggio dalle tonalità beige poco contrastate. È capace di eseguire delle prodezze in volo, qualità indispensabile per catturare la grande quantità di insetti di cui si nutre. In primavera, appena ha identificato una barra rocciosa sicura, la rondine delle rocce trasporta senza tregua, col becco, fango e fili di vegetali. Con quest’unico attrezzo, fissa saldamente ogni elemento dell’edificio alla roccia grazie ad un sapiente miscuglio di saliva e di acqua.

027541

Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1472 m - Max : 1809 m

Distanza (m)

 

Consigli

In caso di maltempo, tornare dallo stesso itinerario sulla riva sinistra.

Ulteriori informazioni