Rando Ecrins

Il lago del Lauzon

3 h
Durata
Facile
Facile
Giro
Giro
6,8 km
Lunghezza totale
553 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Flora
  • Lago e ghiacciao
  • Punto di vista

Departure : Gioberney, La-Chapelle-en-Valgaudemar

Situé sopra un altipiano a 2000m di altitudine, il sito del lago del Lauzon offre un panorama avvincente del circo glaciale del Gioberney.

L’itinerario del Lauzon è un « condensato » della montagna : attraversata di ambienti naturali propizi all’osservazione di una flora e di una fauna variegate, belvedere del lago che apre un panorama sulle cime ed i ghiacciai dei dintorni.

Dal parcheggio di Gioberney, salire in direzione del Nord e girare a sinistra per raggiungere poco dopo un bibio. Prendere sulla vostra sinistra il sentiero che sale verso il “lago del Lauzon”. Il sentiero attraversa un ghiaione, una piccola foresta di larici, poi cavalca il torrente del Velo della Sposa per quindi salire a tornanti attraverso una landa fatta di rododendri, di ontani verdi e di una prateria alpina rasa. Sbucare su un altipiano dove serpeggia un piccolo torrente bordato di zone paludose. Al fondo dell’altipiano, il lago si svela all’ultimo momento. Dopo il lago, proseguire l’itinerario con una piccola salita, poi una discesa vi porta ad un bivio. Prendere a destra la direzione di « Gioberney ». Il sentiero s’incammina lungo una gola e zigzaga in certi posti per raggiungere il ripiano di Gioberney.

Transport

Staffetta da Saint-Firmin in estate e collegamento con gli autobus che vengono da Gap e Grenoble.

Accesso

A 26 km di Saint-Firmin con la D58, la D985a fino a La-Chapelle-en-Valgaudemar poi la D480T fino al Gioberney.

Ufficio Informazioni

Casa del Parco dello Valgaudemar

Informazioni, documentazione e una reception con mostre permanenti e temporanee. La Maison du Parc è etichettato "Turismo e disabilità". Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Ancien Asile Saint-Paul
05800 La Chapelle-en-Valgaudemar

Sito web - Email - 04 92 55 25 19

Lat: 44.81836, Lng: 6.19371

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Rifugio
Châlet-Hôtel di Gioberney

La costruzione dello chalet-hötel di Gioberney ha cominciato durante la Seconda Guerra mondiale nell’ambito di cantiere di giovinezza. Ha permesso ad alcuni giovani della valle di evitare il Servizio del lavoro obbligatorio (STO). Le pietre del fabbricato sono state prese sul posto, tagliate e messe in opera con calcestruzzo. All’epoca, la strada del Gioberney non esisteva ancora, nascerà solo nel 1963. Bisognava quindi salire a piedi o, per gli « intellettuali stanchi », farsi aiutare da un mulo per accedere al rifugio. La frequentazione non è stata molto importante fino alla realizzazione della strada.

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Fauna
Serotino di Nilsson

Il serotino di Nilsson è un pipistrello boreale, relitto glaciale nell’arco alpino. Adatta al freddo, resiste a delle temperature vicine ai -7°C su brevi periodi. Il serotino di Nilsson è una specie discret ache vive nelle foreste boreali cosparse di zone umide. Caccia talvolta vicino all’illuminazione pubblica, uno dei rari posti dove è più facile osservarlo. La cattura di femmine su questo sito permette di credere alla presenza di una colonia nel Gioberney. Si tratterebbe della prima colonia di riproduzione conosciuta in Francia.

Flora
Gli ambienti

Da 1600 m a 2450 m di altitudine, quest’itinerario è un invito a viaggiare attraverso diversi ambienti. Dai mirtilli ai rododendri al minerale dei ghiaioni, questo viaggio sarà ritmato dalla traversata di diversi ambienti dalla fauna e dalla flora specifiche.

Lande à myrtilles
Geologia
Ciottoli striati

Gli ciottoli striati sono una superficie rocciosa che ha subito l’erosione. Su questo sito, sono composti di gneiss, roccia dura e massiccia, risultato di una cristallizzazione di quartzo, feldspath e mica parzialmente fusi. Delle striature permetono di visualizzare il senso di spostamento dei cocci di roccia incastonati nel ghiaccio. Nelle parti fratturate, dei frammenti di roccia sono stati strappati al ghiaccio. Questo fenomeno si chiama « taglio sotto-glaciale ».

Acqua
Cascata del « Velo della Sposa »

Il torrente del Lauzon cavalca la spalla glaciale e cade in cascate successive nella doccia valliva glaciale del Gioberney attraverso le pareti più ripide dei Bancs de la Pisse. La cascata inferiore si stende a forma di velo da sposa. Il torrente del Lauzon confluisce qualche centinaio di metri più avanti con il torrente del Gioberney. Questa celebrità accetterà più docilmente di farsi fotografare. Vi offrirà il suo pennacchio più bello, le sue volute più belle, per un ricordo indimenticabile.

La cascade du voile de la mariée
Fauna
Stambecco delle Alpi

Lo stambecco è stato reintrodotto nella valle di Champoléon nello Champsaur tra il 1994 e il 1995. Dal 1999, gli stambecchi sono venuti a colonizzare i pendii del Gioberney e stanno progredendo lentamente verso il basso della valle. Alcuni sono già stati osservati sotto il « Rif du Sap », all’Olan, ed anche al livello del lago del Lauzon. Dei 30 individui inizialmente rilasciati, esiste ora una popolazione di circa 300 individui.

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Lago
Lago del Lauzon

Il lago del Lauzon è un lago di ipererosione glaciale. Durante il massimo glaciale del Würm, 10.000 anni fa, il vecchio ghiacciaio ha scavato una piccola conca negli gneiss migmatizzati fratturati da una faglia nord-sud. Viene chiamato « lago di prato perché è sottomesso a condizioni climatiche clementi con 4 a cinque mesi di disgelo. In queste acque, una vegetazione acquatica molto presente traduce una grande produttività biologica.

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Punto di vista
Sguardo sul Lauzon

Il sito del Lauzon, vicino ed accessibile, offre un’occasione facile di vivere la montagna. All’alba o al tramonto, godetevi la vista sul circo del Gioberney ed il riflesso del Sirac nel lago. Proprio all’aurora o al crepuscolo, il sito prende tutta la sua forza con felici e sorprendenti incontri con la fauna (se si sa essere pazienti e sopratutto discreti)

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Flora
Viola delle paludi

La viola delle paludi cresce, come il suo nome lo indica, negli ambienti umidi ed in particolare nelle torbiere. In primavera, questa piccola viola di 5 a 15 cm di altezza fiorisce in cinque petali viola-grigio. Come tutti i vegetali degli ambienti umidi, la minaccia che pesa principalmente su di lei è la riduzione o la scomparsa di questo tipo di ambienti.

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Flora
Biodi in ampolle

Il biodo in ampolle, in latino « carex rostrata », è una pianta perenne, vale a dire che il suo periodo vegetativo dura diversi anni. Specie tipica delle torbiere, vive anche ai bordi degli stagni. La spiga (dai 20 agli 80 cm di altezza) è composta di diverse piccole spighe, maschi (in basso) e femmine (in alto). La sua fioritura si svolge tra i mesi di maggio e luglio.

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Geologia
Torbiera di transizione

La torbiera è un ambiente molto particolare che, per definizione, produce torba. Quella che troviamo su questo sito viene chiamata « di transizione », vale a dire che è allo stadio intermedio nel processo della torbiera. Questa zona umida acida si presenta con l’aspetto di un tappeto spugnoso di sfagni, vegetali impregnati di acqua simili alla borracina. A causa delle condizioni locali difficili, pochi insetti li colonizzano e solo le speci molto specializzate vi si adattano : zanzare piccolissime ed altri ditteri.

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Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1629 m - Max : 2061 m

Distanza (m)