Rando Ecrins

Il belvedere de l'Homme

1 h 45
Durata
Molto facile
Molto facile
Andata e ritorno
Andata e ritorno
5,6 km
Lunghezza totale
130 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Flora
  • Lago e ghiacciao
  • Punto di vista

Uscita di mezza giornata, con partenza dal Col du Lautaret in un paesaggio di alta montagna, con vista sulla Meije e i suoi ghiacciai e sulla valle della Romanche.

Una bella passeggiata attraverso una vegetazione talvolta lussurreggiante, piacevole da attraversare anche per poter mettere in pratica le conoscenze racimolate durante la visita al Giardino Botanico Alpino del Col du Lautaret. Il momento culminante di questa breve ascensione è il belvedere de l’Homme, che ci invita a contemplare le cime più alte del massiccio e ci farà forse venir voglia di tornare a camminare in altre occasioni verso il Col d'Arsine, il rifugio Adèle Planchard o verso il plateau d'Emparis, che si intravede in lontananza.

Pierrick Navizet, incaricato del progetto éco-tourisme per il Parco nazionale

Dal parcheggio del col du Lautaret risalire in direzione del Laurichard, arrivando in breve a un incrocio al quale si gira a destra lasciando il sentiero del Laurichard. Attraversare una passerella e salire progressivamente. Il sentiero attraversa diversi ruscelli, la megaforbia e zone arbustive prima di arrivare in una zona più aperta, su cui pascolano talvolta le pecore, e raggiungere il belvedere de l’Homme. Non oltrepassare la sbarra e fare dietrofront per tornare al punto di partenza.

Transport

Linea di Grenoble – Briançon per il col du Lautaret (linea express regionale: LER 35).

Accesso

D1091 (Grenoble — Briançon), col du Lautaret.

Ufficio Informazioni

Casa del Parco dello Briançonnais

Situato ai piedi del borgo medievale fortificata da Vauban, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2008, la Maison du Parc Briançon è un luogo accogliente, e lo scambio di informazioni. Tre piani di esposizione per scoprire: il patrimonio naturale e culturale, il museo della storia dello sci in Briançon. Documentazione, mappe, guide turistiche, libri e prodotti del Parco. Visite guidate per gruppi su prenotazione. Ingresso libero.

Place Médecin-Général Blanchard
05100 Briançon

Sito web - Email - 04 92 21 08 49

Lat: 44.89807, Lng: 6.64312

Centro informazioni dei Col du Lautaret (apertura estiva)

Sotto lo sguardo della Meije (3983 m) e nella decorazione dei bellissimi prati celebrati nelle grandi nomi della botanica, l'ex ospizio Lautaret chiama "rifugio Napoleon" case l'accoglienza e centro di informazione parco - Proiezioni, documentazione, libri park. Accessibile alle persone con mobilità ridotta. Ingresso libero.

Col du Lautaret
05220 Le Monêtier-les-bains

Sito web - Email - 04 92 24 49 74

Lat: 45.03494, Lng: 6.40566

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Storia
Sciovie smantellate

Una piccola stazione di sci fu creata negli anni ’70, poco distante dal colle del Lautaret. A causa dei rischi di valanghe e delle nuove norme, la pratica dello sci alpino fu spostata vicino al paese di Villar d’Arène e sulla frazione dello Chazelet. Le due sciovie ormai diventate obsolete, situati in un territorio di altissimo valore paesaggistico e molto ricco in termini di biodiversità, snaturavano questo spazio classificato dal 1974 come riserva naturale nazionale del Combeynot. Nel 2013, uno smantellamento è stato quindi intrapreso dal Sindacato misto delle stazioni paesi dell’Alta Romanche con l’appoggio del Parco nazionale. Alla fine, più di 35 tonnellate di ferraglia e blocchi di calcestruzzo sono stati evacuati.

La Pyramide de Laurichard et la réserve naturelle du Combeynot avant le démantelement des téléskis
Flora
I boschi di ontano

Transizione spettacolare tra il bosco vero e proprio e gli alpeggi sui versanti esposti a nord, si presentano come una formazione fitta di arbusti, composti essenzialmente di salici e ontani verdi, questi ultimi destinati a non raggiungere le dimensioni di un albero, che compongono una boscaglia impenetrabile in cui cinghiali, camosci e caprioli hanno traccciato con il passare del tempo veri e propri anfratti per nascondersi. Fornitori di azoto tramite le radici, gli ontani fertilizzano il terreno tanto da ospitare gli ultimi sprazzi di megaforbia in quota.

Chaton mâle et chaton femelle de l'aulne vert
Flora
La megaforbia

Zona di transizione al limite superiore del bosco, si compone di piante voluminose a larghe foglie, che vanno alla ricerca di luce, necessaria allo sviluppo. Sotto la sua copertura trova rifugio un microcosmo animale e vegetale, come il chrysosplenium  alpinum o il cavolaccio alpino. La si ritrova sul lato occidentale del massiccio degli Ecrins, sulle rive di torrenti e ruscelli dove, appena sciolte le nevi, fa capolino con la testa dorata formando tappeti che appagano la vista.

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Flora
Il giglio martagone

Il giglio martagone è ospite di pendii erbosi, prati e sottoboschi e lo si riconosce da lontano per il lungo stelo diritto abbellito da tre a dieci maestosi fiori di un rosa violaceo con puntini color porpora, composti da sei petali che si volgono verso l’alto quando giungono a maturità, lasciando così intravedere i sei stami color arancione. I fiori, rivolti verso il basso, si raddrizzano quando si forma il frutto.

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Fauna
Il fagiano di monte

Vive oltre i 1200 metri di quota e in Francia si può incontrare solo nelle Alpi. Il maschio è riconoscibile dal piumaggio nero e la coda a forma di lira, origine del suo nome (Lyrurus tetrix). Durante l’inverno per proteggersi dal freddo trascorre la maggior parte del tempo al riparo in igloo scavati nella neve, mentre in primavera il maschio da vita a sfilate spettacolari per attirare l’attenzione della femmina. Il Parco nazionale organizza in questa zona dei censimenti della popolazione.

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Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 2036 m - Max : 2124 m

Distanza (m)

 

Ulteriori informazioni

Marcature
  • Marcature PR PR