Rando Ecrins

I laghi di Arsine

6 h
Durata
Difficile
Difficile
Andata e ritorno
Andata e ritorno
18,1 km
Lunghezza totale
1060 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Colle
  • Geologia
  • Lago e ghiacciao

Departure : Casset (Le Mônetier-les-Bains)

La borgata di Casset vive seguendo il ritmo dei colori, dal verde delle praterie della valle al celeste dei laghi glaciali di Arsine.

Difficile poter immaginare che solo 60 anni fa i laghi d’Arsine non esistevano e che questo luogo era ricoperto di ghiaccio. Poco per volta la vegetazione ha colonizzato questo territorio: la saxifraga oppositifolia, l’ambretta strisciante, la campanula cenisia, il genepi. La vita esiste anche nelle fredde acque dei laghi!

Dal parcheggio all’ingresso di Casset, vicino al punto informativo del Parco, risalire la borgata per la strada principale e attraveresare a sinistra il secondo ponte sulla Guisane. Una stradina diritta costeggia il torrrente Petit Tabuc e conduce poco per volta dai pascoli ai boschi. Oltre il ponte Clot du Gué ha inizio un’ascensione regolare che attraversa i larici e conduce alla radura del Grand Pré (1683 m) e al lago della Douche (1901 m). Il territorio del Parco nazionale degli Ecrins inizia proprio dall’altra parte del guado in pietra e legno. Un sentiero sinuoso tra imponenti ghiaioni sbocca su un vallone roccioso abitato da numerosi camosci. In lontananza, sulla destra, la baita del pastore ci ricorda che ci troviamo in un alpeggio. Il sentiero prosegue sulla destra della vallata e giunge al Col d'Arsine (2340 m), dove si abbandona il GR 54 per attraversare la grande morena frontale del ghiacciaio di Arsine. Da questo risalto modellato dai movimenti glaciali due grandi laghi segnano la fine del percorso (2455 m). Il circo del ghiacciaio di Arsine è circondato da maestose vette, come i meravigliosi Agneaux e il Pic de Neige Cordier. Per il ritorno percorrere lo stesso itinerario a ritroso.

Accesso

Le Casset a 17 km da Briançon per la D1091 e la D300.
 

Ufficio Informazioni

Centro informazioni dei Casset (apertura estiva)

All'ingresso della frazione di Cassette_ e vicino al cuore del Parco, una sosta prima o dopo la passeggiata ... Proiezioni, documentazione, libri Park. Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Le Casset
05220 Le Monêtier-les-bains

Sito web - Email - 04 92 24 53 27

Lat: 44.98543, Lng: 6.48432

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

Cliccare per interagire con la mappa

Sul percorso...
Fauna
Il vespertilio mustacchino

Il vespertilio mustacchino è un pipistrello dal muso scuro, piuttosto comune in alcune regioni di montagna, dove è probabilmente una delle specie più diffuse subito dopo i suoi cugini chirotteri. Vive sugli alberi, dagli argini dei fiumi fino ai boschi in quota, ma lo si può anche incontrare nei giardini e tra le case, porprio come nella borgata Casset. Questo piccolo mammifero si nutre di insetti volanti, che prendono parte così al suo ciclo biologico. Come tutti i mammiferi, la femmine allattano il loro unico piccolo.

022325
Fauna
L’amante delle vecchie pietre

La passera lagia è un uccello sedentario che si installa generalmente nelle zone agricole in cui abbondano le pietre bene esposte: terrazze coltivate, ruderi, pietraie, vecchie costruzioni. E’ un passero del meridione che si può trovare anche oltre i 2000 metri di quota, purché il paesaggio sia pulito e i minerali abbondanti. Nidifica in un buco in qualche roccia, nei muri, talvolta sotto i tetti delle abitazioni e, in questo caso, può accadere che si accoppi con il passero domestico. E’ una specie sociale che vive in piccole colonie sparse. 

008099
Fauna
Blaireau européen

La rencontre avec le blaireau a souvent lieu la nuit au bord d'un chemin, d'un talus ou d'une route. Son allure tranquille et sa démarche ronde de plantigrade font penser à un petit ours ; à moins qu’il ne laisse voir les bandes noires et blanches de sa tête avant de fuir. Vers de terre, reptiles, grenouilles, fruits, plantes… sont à son menu. Les familles de blaireaux vivent dans des terriers parfois très étendus et très anciens, aux nombreuses chambres et galeries. Tolérants, ils les partagent quelquefois avec les lapins ou les renards. Le « tesson » fait partie de ces voisins discrets qui nous côtoient sans laisser deviner leur présence hormis leurs empreintes composées de 5 doigts presque alignés et laissant apparaître les traces de longues griffes.

025259
Fauna
Aigle royal

Près du versant, aux heures chaudes de la journée, un grand oiseau tournoie, exploitant le vent pour s’élever. Bientôt, cette silhouette brune se dissout dans le bleu du ciel, happée par l’altitude. L’aigle parcourt ainsi son immense territoire, dont les détails ne peuvent échapper à sa vue légendaire. Il passe aussi de longues heures perché, à entretenir son plumage ou à scruter les environs à la recherche de sa prochaine victime. Bien qu’il soit très farouche, il est relativement aisé de pouvoir observer un aigle royal ou sa "moitié" puisque les adultes vivent généralement en couple. Sa grande taille, sa coloration sombre, ses ailes rectangulaires et ses fréquents déplacements en plein ciel font de lui un élément presque familier pour qui sait "observer" la montagne.

010488
Fauna
L’aquila reale, la mascotte degli Ecrins

Il sito del Petit Tabuc è un territorio molto favorevole alla nidificazione dell’aquila reale, una delle specie protette considerate rare in Europa. L’importanza delle popolazioni censite nel massiccio degli Ecrins investe il  Parco di una responsabilità particolare per quanto riguarda la conservazione della specie. Dal 1985 si effettuano censimenti regolari, oltre a un monitoraggio, dopo la riproduzione, delle cause di variazioni e di mortalità.

033531
Fauna
Un prédateur volant

L’aigle est un prédateur par excellence. Tout en lui évoque la force et l’audace. Son aspect bien sûr, avec un regard impressionnant que souligne une arcade sourcilière proéminente, mais surtout des armes redoutables : un vol rapide adaptable aux situations les plus acrobatiques, et des serres acérées d’une grande puissance. Sa vue perçante lui permet de détecter ses proies : de la marmotte au jeune chamois, en passant par le lagopède et le lièvre. En hiver, il prélève régulièrement sa nourriture sur les cadavres d’animaux contribuant ainsi à l'épuration naturelle de la nature.

010186
Fauna
Il merlo dal collare

In mezzo agli alpeggi disseminati di larici o di cespugli risuona un grido d’allarme seguito da un canto di adescamento. Un merlo? Si, ma un merlo dal collare, un esemplare di montagna, selvatico, dal volo rapido, che popola i confini dei boschi di larici, pini silvestri, abeti rossi e pini cembri, da 1000 a 2500 metri di altitudine. Essenzialmente migratore, il merlo dal collare sverna in Spagna e Africa del nord e torna in montagna nel mese di marzo.

034044
Fauna
Venturon montagnard

Un petit oiseau vert-jaune-gris se balance sur une haute branche. « Tchèt ». Le  venturon montagnard s’envole pour se poser sur un lambeau de pelouse écorchée. Il ressemble à un verdier de petite taille, mais son cri métallique émis lors de ses petits vols ne laisse pas de doute. Son observation prolongée montre un joli gris bleuté sur la tête et les côtés de la poitrine. Des barres alaires jaunes sont bien visibles. Sur de longs parcours, avec son vol ondulé, il fait penser à un chardonneret. Tout comme son cousin, il est sociable et circule en petits groupes pour explorer une touffe d’ortie ou une pelouse.

010450
Acqua
Il colore dell'acqua negli anfratti

Il colore turchese delle acque che scorrono nei meandri del torrente Petit Tabuc conferisce un carattere particolare a tutta la zona. La valle è infatti molto frequentata da fotografi e artisti che ne colgono varie interpretazioni fotografiche e pittoriche.

033991
Fauna
Farfalla diurna, farfalla notturna

Le farfalle diurne si differenziano da quelle notturne per la forma delle antenne e per la posizione delle ali durante il riposo: piegate verticalmente sotto il corpo quelle delle farfalle diurne, mentre le farfalle notturne se ne ricoprono il corpo. La farfalla dei mirtilli, timorosa e prudente, ha anche un’altra particolarità comportamentale: non appena la temperatura è poco favorevole al volo si posa, talvolta inclinandosi un po’, per offrirsi ai raggi del sole e immagazzinare energia, mentre le altre riposano esponendo pericolosamente il corpo.

015238
Fauna
Bergeronnette des ruisseaux

Avec élégance, la bergeronnette des ruisseaux sautille et s’active sur les rochers au bord des rivières. Présente ici dans un torrent de montagne, elle affectionne tous les cours d’eau, à la montagne, à la campagne ou à la ville, et même les petits lacs d’altitude. Comme les autres bergeronnettes, elle hoche perpétuellement sa longue queue noire bordée de blanc. Son ventre est jaune comme celui de la bergeronnette printanière, mais elle s’en distingue par son dos gris cendré. En période nuptiale, le mâle exhibe fièrement une bavette noire qui permet alors de mieux le différencier de sa femelle, qui garde le sourcil et la gorge blanche. Leurs pattes rosées sont une spécificité, celles des autres bergeronnettes sont noires.

026715
Fauna
Un regime aquatico

La ballerina gialla è un uccello iperattivo che si nutre di mosche, zanzare, libellule e ogni sorta di larva di insetti acquatici, cacciando a bordo acqua, saltando di pietra in pietra o volando per afferrare le sue prede. Talvolta riesce a pescare dei crostacei, molluschi e anche piccoli pesci, che ne completano l’alimentazione. Per costruire il nido la ballerina gialla non abbandona le rive umide, ma cerca addirittura una piccola cascata d’acqua o la corrente di un fiume.

008186
Ghiacciao
La morena

Il sito di Arsine presenta un bel complesso morenico, con la sua sfilata di fiori ai margini dei campi di ghiaccio. La morena frontale del ghiacciaio di Arsine giace su un complesso di ghiacciai rocciosi con vegetazione, che occupa la parte bassa del circo glaciale per una quarantina di ettari. Questo insieme corrisponde a un rimaneggiamento dei depositi glaciali abbandonati in seguito all’installazione del permafrost, cioè il terreno che si mantiene costantemente a una temperatura uguale o inferiore a 0º C per diversi anni. Queso fenomeno ha verosimilmente avuto luogo nel momento del raffreddamento climatico del Dryas recente, 11.000 o 10.000 anni prima della nostra epoca.

028445
Fauna
L’allodola

Uccello funambolo, sospeso nel cielo ripete a lungo il suo ritornello di note in rapida successione. Poi, le ali triangolari ripiegate, con una spirale perfetta, si posa a terra nel mezzo del prato. Al sole è poco visibile grazie al camuffamento del piumaggio dalle diverse tonalità del marrone. La ricerca del cibo, che avviene con spostamenti in successioni di brevi corse e bruschi arresti, gli permettono di individuare eventuali predatori.

034043
Fauna
Des vacances à la montagne

Les dernières plaques de neige disparaissent et le printemps reverdit les alpages. Annonciatrice de l’été, l’alouette des champs investit les pelouses jusqu’en limite de l’étage alpin, où le mâles chante à tue-tête pour séduire la femelle. Aux environs du village du Casset l'alouette profite des champs entretenus pour s'installer confortablement. De juin à juillet, la femelle niche à même le sol, dissimulées dans les herbes. Moment difficile pour l’espèce quand arrivent les troupeaux ! Il n’est pas rare qu’à la curiosité meurtrière de l’hermine s’ajoute le passage destructeur des bêtes qui écrasent les nids et leurs occupants.

034041
Colle
Il Col d'Arsine

Il Col d'Arsine è un importante luogo di passaggio e di osservazione del Tour des Ecrins e dell'Oisans (GR54), con una spettacolare vista sul massiccio degli Agneaux. Fa parte di un antico itinerario talvolta utilizzato in alternativa al passaggio dal colle del Lautaret. Punto di passaggio tra la Guisane e la Romanche, il Col d’Arsine è già citato nel Medio Evo come luogo di incontro pastorale tra le comunità di Villar d'Arène e di Monêtier-les-Bains. 

En descendant du col d'Arsine, sous les chalets du même nom. Vue plein est.
Ghiacciao
Fonte du glacier d'Arsine

Le lac d'Arsine est né dans les années 1950 à la suite de la fonte du glacier  d’arsine. Devant son évolution rapide, il est suivi dès 1969 et en 1985 des mesures plus complètes révèlent un volume d’eau de 800 000 m3 contenu par une moraine fragilisée par la présence de glace en son sein. Avec ce risque de rupture, des travaux d’urgence sont entrepris dès le printemps suivant pour stopper la montée du niveau du lac par un chenal de régulation creusé à travers la moraine frontale. Près de 30 ans plus tard, le site glaciaire est toujours suivi de près par les agents du Parc. Et le risque est complètement écarté.

Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1510 m - Max : 2458 m

Distanza (m)