Rando Ecrins

Da Villar-Loubière a La-Chapelle-en-Valgaudemar

7 h
Durata
Difficile
Difficile
Attraversamento
Attraversamento
15,6 km
Lunghezza totale
1839 m
Dislivello
Utilizzo
  • A piedi
Tema
  • Fauna
  • Lago e ghiacciao
  • Pastoralismo

Departure : Parcheggio di Villar-Loubière → Arrival : Parcheggio del rifugio dell'Olan a la Chapelle-en-Valgaudemar

Itinerario che offre panorami mozzafiato sulla valle del Valgaudemar. Ideale per gli amanti dei sentieri ripidi.

La salita al refuge des souffles si effettua su un sentiero degno di un "giardino alpino", circondati da fiori e farfalle. Con un po’ di fortuna potrete anche sentire il gallo forcello prima di arrivare al rifugio o osservare gli avvoltoi in volo sopra il lago Lautier. In ogni caso è probable che incontrerete qualche camoscio attraversando verso il col Colombe.

Dal parcheggio di Villard Loubière salire nel paese seguendo i pannelli che indicano "refuge des souffles" sul GR 54. Il sentiero attraversa prati e pietraie infilandosi in una valle stretta. Nelle vicinanze del rifugio cominciano a comparire faggi e poi abeti, fino al refuge des souffles, a quota 1968 m. Lasciare il GR e imboccare il sentiero dietro al rifugio, in direzione del lago Lautier. Lo scollinamento per il Col des Clochettes consente di raggiungere la valle del Lautier: non prendere il sentiero che scende a valle, ma attraversare verso il lago, che ben presto apparirà alla vostra vista. Raggiungere poi il vicino colle di Colombes, a 2427 m (dal quale si può partire per l’ascensione al Pic Turbat, 3028 m, con un itinerario fuori sentiero). Affrontare la lunga discesa verso la Chapelle en Valgaudemar. Abbandonare il sentiero che attraversa alla vostra sinistra verso il passo dell'Olan e l’omonimo rifugio e proseguire la discesa passando per le Clot fino a La Chapelle en Valgaudemar, a 1100 m di quota.

Transport

Possibilità di utilizzare la navetta del Conseil Général da St Firmin, in collegamento con i bus provenienti da Gap e Grenoble.

Accesso

Dalla N85 prendere la D985 che si infila nella valle del Valgaudemar fino a Villard-Loubière.

Ufficio Informazioni

Casa del Parco dello Valgaudemar

Informazioni, documentazione e una reception con mostre permanenti e temporanee. La Maison du Parc è etichettato "Turismo e disabilità". Ingresso libero. Tutte le animazioni del Parco sono gratuite salvo indicazione contraria.

Ancien Asile Saint-Paul
05800 La Chapelle-en-Valgaudemar

Sito web - Email - 04 92 55 25 19

Lat: 44.81836, Lng: 6.19371

Questo itinerario si snoda nella parte centrale del Parco Nazionale, siete inviatati a leggere le regole di accesso.

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Sul percorso...
Fauna
Farfalle e altri insetti

Parnassius apollo, azurés, latonie, pieride del biancospino, galatea … Il versante riscaldato dal sole, i fiori stracolmi di nettare, tutto perfetto per attirare una sfilata di farfalle e altri insetti sui pendii che portano al rifugio des Souffles.

Demi-deuil
Geologia
Gli arraches

Dal rifugio o durante la salita, la vostra attenzione potrà essere attirata da una particolare formazione geologica sulla riva opposta, sopra l’antica borgata di Peines. Si tratta di rocce di origine sedimentaria incastrate in mezzo a formazioni cristalline che presentano una forma di erosione a drappo, che da l’impressione che una tigre gigante abbia graffiato la roccia. Questo tipo di morfologia del tutto particolare è valso a queste rocce il nome di “arraches” (strappi, in francese).

Les arraches
Pastoralismo
Le pecore negli alpeggi

Durante la passeggiata potrete incontrare delle pecore negli alpeggi estivi. Questa pratica è molto antica, ne sono prova i recinti costruiti con la tecnica dei muretti a secco, chiamati "jas", così come un riparo ricavato sotto la roccia nei pressi di le Clot. Le pecore attualmente in alpeggio arrivano dagli allevamenti di valle o del Bas-Champsaur.

Brebis dans un mélézin
Fauna
Il gallo forcello

Nel limite superiore del bosco è possibile incontrare il gallo forcello. Affidandosi al suo piumaggio non appariscente, la femmina rimane nascosta tra la vegetazione, ed è molto difficile riuscire a vederla. Il maschio, al contrario, con il suo piumaggio bianco e nero con delle "sopraciglia" rosse è meno discreto, soprattutto durante la stagione della riproduzione, durante la quale i suoi canti risuonano per tutta la montagna fino a poco prima dell’alba.

Tétra lyre mâle
Flora
La varietà di questi luoghi

Questa passeggiata è una sintesi delle salite del Valgaudemar: inizia tra i ghiaioni soleggiati, con vegetazione rada, passa poi tra prati, distese di ginepri e mirtilli e di uva ursina. Poi i sorbi ciavardelli e gli amelanchier annunciano la vicinanza delle zone boschive. Più su le abetaie riparano gli escursionisti dal sole, poi un bel lariceto delimita il limite superiore della zona boschiva che lascia posto a prati e distese d’alta quota. Il lago Lautier e gli stagni vicini, rifugio per le specie acquatiche, lasciano il posto, più in alto a rocce e camosci.

Montée au refuge des Souffles par la forêt de mélèze du Lautier
Flora
La varietà floreale

Esposizione, tipo di terreno, quota… tutti elementi che favoriscono una grande varietà floreale lungo il percorso, particolarmente sui pendii sopra il rifugio. Maggiorana, lilium, apiaceae, sempervivum, sedum, genziane, aquilegie, aconito napello e molti altri.

Gentiane
Rifugio
Refuge des Souffles

Il rifugio des Souffles è gestito dal CAF. Il gestore vi accoglie da giugno a settembre per consentirvi di ritemprarvi chiacchierando con un esperto di montagna o, se lo desiderate, passare una notte in quota, un ottimo modo per spezzare il tragitto in due giorni.

Le refuge des Souffles
Punto di vista
Panorami indimenticabili

Il panorama verso la valle dal rifugio des Souffles vale la camminata. Durante la traversata dal Col des Clochettes al Col de Colombe i panorami si succedono, con continue variazioni dello stesso tema: una valle di alta montagna.

Vue sur la vallée depuis les abords du refuge des Souffles
Lago
Lago Lautier

Il lago Lautier è un posto davvero notevole, popolato con avanotti di trote fario che possono fare la felicità dei pescatori.

Le lac du Lautier
Fauna
Il tritone alpino e gli stagni

In quota si possono incontrare due specie di anfibi: la rana rossa e il tritone alpino, più raro. Il tritone alpino è una specie fragile, dunque protetta. Nel suo stadio adulto assomiglia a una piccola lucertola. Durante la fase acquatica il maschio presenta una colorazione tendente all’arancione su ventre e gola. Se lo si osserva nel lago è quasi sempre immobile, come
in assenza di gravità, con le zampe divaricate. Se si spaventa, con un movimento brusco della coda va a cercare un riparo sotto qualche sasso. Il lago viene ripopolato con avanotti, fatto non molto positivo per il tritone alpino, che ne è una preda. Vi sono comunque numersoi stagni nei pressi del lago nei quali i tritoni alpini possono vivere tranquilli e riprodursi.  

Triton alpestre
Fauna
La coturnice

La coturnice vive tra le rocce e nei terreni aperti, dove i giovani esemplari possono nutrirsi di insetti, indispensabili al loro sviluppo. Non di rado se ne può incontrare uno stormo dalle parti del lago Lautier o al Col di Colombe.

Perdrix bartavelle
Fauna
I grandi rapaci

L’aquila reale può essere avvistata tutto l’anno in questo territorio, nel quale si sente a casa. Durante l’estate è possibile avvistare dei grifoni che planano al di spora degli alpeggi alla ricerca di carcasse di animali. Più difficile è vedere il gipeto barbuto, un avvoltoio che si nutre di ossa e che è stato recentemente reintrodotto nelle Alpi. Il Vercors è il sito più vicino nel quale vengono liberati.

Vautour fauve
Fauna
Il camoscio

Una silhouette si staglia su una cresta, si ode un fischio di inquietudine, si sente una cavalcata tra le pietre… le occasioni per incontrare questo animale emblematico della montagna non mancano di certo.

Chamois
Geologia
La gola della Bourelle

Sin dalla fine dell’era glaciale, le acque hanno inciso la roccia trasportando i materiali e creando una piccola gola che leviga la roccia madre (gneiss, micascisti). Il Parco nazionale ha accettato la sfida di costruire una passerella di legno affinché i camminatori possano varcare questa gola.

Passerelle franchissant la gorge de la Bourelle
Flora
Campi di callune

Alla partenza del sentiero si trova una grande cascata che si può avvicinare tramite un sentierino proprio prima della salita. Situata sul torrente di Combefroide al livello di una scarpata rocciosa, questa cascata annovera diversi salti e presenta un’altezza totale di caduta di qualche decina di metri.

Callune vulgaire
Acqua
Cascata di Combefroide

Alla partenza del sentiero si trova una grande cascata che si può avvicinare tramite un sentierino proprio prima della salita. Situata sul torrente di Combefroide al livello di una scarpata rocciosa, questa cascata annovera diversi salti e presenta un’altezza totale di caduta di qualche decina di metri.

La cascade de Combefroide

Profilo altimetrico

Quota (m)

Min : 1079 m - Max : 2411 m

Distanza (m)

 

Consigli

Se siete in auto è necessario organizzarvi lasciando una macchina al parcheggio della partenza per il rifugio dell’Olan, subito dopo il paese di La Chapelle en Valgaudemar. Potete anche utilizzare la navetta del conseil général. Informazioni al 0033(4) 92502505.

Ulteriori informazioni